Piazza Affari debole in linea con le altre borse mondiali. Il Ftse mib cede lo 0,1%, il Ftse Italia All Share lo 0,05% e il Ftse Italia Star lo 0,45%.

Flash sui titoli in evidenza nella seduta del 1 ottobre:

Stellantis

Stellantis in rosso nella prima seduta di ottobre. Sul titolo pesa anche la notizia che la società, secondo il sindacato Uilm, dovrebbe mantenere in funzionamento lo stabilimento di Melfi (il più grande in Italia) per l'equivalente di soli 6 giorni nel mese di ottobre a causa della carenza di microchip. Il titolo, entrato nell'Eurostoxx 50 il 20 settembre, è sprofondato sui minimi di settembre a circa 16 euro minacciando di estendere la flessione partita ad agosto verso i supporti critici a quota 15. Per scongiurare questo scenario i prezzi dovranno reagire con forza alle vendite e riportarsi stabilmente oltre i 17 euro.

  • Target: 17 euro
  • Negazione: 16 euro
  • RSI (14): neutrale

Banca Mediolanum

Banca Mediolanum ha raggiunto a 9,44 euro il lato alto del canale crescente disegnato dai minimi di gennaio, tentando di lasciarsi alle spalle i massimi del 2019 a 9,38 euro. Conferme in tal senso permetterebbero al titolo di guardare a obiettivi oltre i 10 euro, livelli che non vengono battuti da oltre 20 anni. Sotto 9,10 attesa invece la ricopertura del gap del 23 settembre a 8,91. Supporto successivo a 8,77, media esponenziale a 50 giorni. L'istituto ha confermato la politica di distribuzione dei dividendi che prevede l'erogazione di 0,41333 euro per ciascuna azione ordinaria sugli utili 2020, 0,34 euro per ciascuna azione ordinaria sulle riserve generatesi con gli utili degli esercizi precedenti. ll pagamento di 0,75333 euro si aggiunge al dividendo già pagato in maggio di 0,02667 euro, portando il dividendo 2020 a 0,78 euro per azione, che al prezzo di chiusura del 30 settembre u.s. rappresenta un dividend yield dell'8,3%.

  • Target: 9,36 euro
  • Negazione: 8,00 euro
  • RSI (14): neutrale

Salcef

Reazione esemplare per Salcef che recupera terreno dopo un'apertura in rosso, mantenendosi sopra i 16,00 euro cui è stato completato il collocamento privato (riservato ad investitori qualificati) di 2 milioni di azioni di nuova emissione rivenienti dall'aumento di capitale deliberato ieri dal cda. Il titolo dovrà comunque avere la meglio sugli ostacoli a 18,30 circa, trend line che scende da agosto, per archiviare la debolezza dell'ultimo mese e tornare ad attaccare i massimi estivi a 19,20 euro. Sotto 16,40 e alla violazione di 16 euro rischio di affondo a 15 euro almeno.

  • Target: 19,20 euro
  • Negazione: 16,00 euro
  • RSI (14): neutrale

Eprice

Nuovi record negativi per Eprice dopo il ritiro dell'offerta da parte di operatore italiano grande distribuzione. Il titolo ha raggiunto a 0,0441 il livello più basso di sempre, inferiore ai minimi di maggio a 0,0477 e a quelli di ottobre 2020 a 0,0515, alimentando i timori di riattivazione del downtrend. Eventuali reazioni verso 0,055 euro potrebbero allentare le tensioni senza tuttavia modificare lo scenario.

  • Target: 0,055 euro
  • Negazione: 0,0441 euro
  • RSI (14): neutrale

(CC - www.ftaonline.com)