Piazza Affari negativa sui timori legati alla diffusione della nuova variante Omicron. Il Ftse mib scende dell'1,1%, il Ftse Italia All Share dell'1,2% e il Ftse Italia Star dell'1,8%.

Flash sui titoli in evidenza nella seduta del 2 dicembre:

SECO

Nuovo record storico per SECO +5,9%: il gruppo ha annunciato "di aver registrato il più alto valore di order intake mensile dalla propria fondazione: il nuovo backlog acquisito nel mese di Novembre ha infatti superato il valore di €24M. Tale importo va ad incrementare ulteriormente il valore del backlog che, come già annunciato lo scorso 4 novembre, ammontava a €114,5M al 31 ottobre 2021". Nel comunicato viene sottolineato l'importante "contributo da parte di Garz & Fricke (acquisita a ottobre, ndr), i cui nuovi ordini ricevuti nel mese appena concluso ammontano a circa €10M". Con i nuovi massimi, il titolo sta tentando la rottura del canale che contiene le oscillazioni dai minimi di novembre, con l'obiettivo di estendere il rally verso almeno quota 10,00. Il quadro grafico si conferma dunque ben impostato al rialzo e solo discese sotto 7,84 euro potrebbero far vacillare la struttura di breve termine. Indicazioni negative sotto 7,63, media esponenziale a 50 sedute.

  • Target: 10 euro
  • Negazione: 7,63 euro
  • RSI (14): neutrale

STMicroelectronics

STM -4,4% in forte ribasso: Bloomberg riferisce che Apple (-0,32% ieri al NASDAQ, +0,8% in after hours) ha comunicato ai suoi fornitori che la domanda per l'iPhone 13 si sta indebolendo a causa delle difficoltà che i consumatori trovano nel reperire il prodotto e pertanto in molti hanno smesso di cercarlo. Il titolo cancella lo slancio rialzista di inizio dicembre e accelera al ribasso fino a 43 euro. Per il momento la flessione in atto dal 22 novembre è inserita in un canale ribassista, un flag, che di norma interrompe senza invertirlo il trend precedente. Solo la violazione della media esponenziale a 50 sedute, passante da 41,40 circa, potrebbe compromettere questo quadro, ampliando la correzione verso almeno 38,84, per la chiusura del gap del 28 ottobre. Possibile ritorno alla crescita solo oltre 45,12 euro, per obiettivi al rialzo verso area 50.

  • Target: 50 euro
  • Negazione: 43 euro
  • RSI (14): neutrale

Tod's

Segno meno per Tod's -2,4% in scia al settore lusso: la notizia del primo caso di contagio da Omicron negli USA segnala i rischi di diffusione nel mondo della nuova variante. Sebbene per il momento i sintomi che provoca risultino lievi, c'è incertezza sulle conseguenze nel medio termine e soprattutto sull'efficacia dei vaccini. Tutto ciò potrebbe spingere i governi a mettere in atto ulteriori misure restrittive ai viaggi e conti dei gruppi del settore sono fortemente condizionati dagli spostamenti internazionali. Il titolo si muove al di sotto della trend line che scende dai massimi di giugno, attualmente a 54,50 circa, conservando intatta la tendenza rialzista in atto da aprile. Sotto 49,50, rischio di deterioramento delle prospettive per supporti a 45,35, media esponenziale a 200 giorni. La rottura della trend line a 54,50 invierebbe invece un nuovo segnale di forza capace di proiettare i prezzi a 55,80 e 57 circa, ultimo ostacolo verso i top dell'anno a 65,35 euro.

  • Target: 57 euro
  • Negazione: 49,50 euro
  • RSI (14): neutrale

Dovalue

doValue +1,4% in verde. Il gruppo nella serata di ieri ha comunicato il perfezionamento di "due importanti cartolarizzazioni GACS in Italia per un controvalore pari a circa €3,5 miliardi, dove la Società, anche tramite la propria controllata Italfondiario, agisce in qualità di Master e Special Servicer". Nonostante il segno positivo, il quadro grafico del titolo appare tuttavia compromesso. Le quotazioni sono infatti salite fino a testare i primi ostacoli a 8,10 euro, salvo poi invertire nuovamente la rotta in direzione dei supporti orizzontali a 7,45 euro, minimi allineati di ottobre 2020 e novembre 2021. Sotto questo limite il rischio è di assistere ad una accelerazione verso 6,90 e più in basso fino a 5,70 circa. Il ritorno sopra 8,10 allenterebbe le tensioni ma non sarebbe sufficiente per riportare il titolo su un percorso di crescita. Indicazioni in tal senso giungerebbero infatti solo oltre 9,00 euro.

  • Target: 9,00 euro
  • Negazione: 7,45 euro
  • RSI (14): neutrale

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