Piazza Affari prudente dopo lo slancio di ieri. Sui mercati internazionali pesa l'evoluzione della crisi del colosso cinese Evergrande. Il Ftse mib scende dello 0,3%, il Ftse Italia All Share dello 0,3% e il Ftse Italia Star dello 0,01%.

Flash sui titoli in evidenza nella seduta del 21 ottobre:

WIIT

WIIT estende il rally e tocca a 30,98 euro il nuovo massimo storico. Intesa Sanpaolo ha migliorato la raccomandazione sul titolo da add a buy e incrementato il target da 28,50 a 35,00 euro in scia agli accordi per l'acquisizione di Release 42 annunciati lunedì. La corsa potrebbe proseguire in direzione di target a 33,30 ottenuti mediante la tecnica del raddio del canale, in questo caso quello disegnato dai bottom del 2020. Tuttavia la presenza di segnali di ipercomprato sui principali oscillatori grafici potrebbe frenare le ambizioni di crescita, almeno nel brevissimo periodo. Discese verso le ex resistene a 27,80 rappresenterebbero occasioni di acquisto, sotto questo riferimento possibile affondo fino a 25,34 euro, media esponenziale a 50 sedute.

  • Target: 33,30 euro
  • Negazione: 25,30 euro
  • RSI (14): ipercomprato

Matica Fintec

Matica Fintec preme sull'acceleratore e raggiuge a 2,36 euro, accelera al rialzo e si avvicina al record storico a euro toccato il 10 settembre a 2,43 euro, corrispondente al massimo tocato nelle prime giornate post collocamento (a 2,38 euro). Websim ha avviato la copertura sul titolo con giudizio "molto interessante" e target a 3,50 euro. Il titolo sembra avere le carte in regola per estendere il rally verso nuovi obiettivi a 2,80 euro. Sotto 2,05 euro, trend line che sale da agosto, possibile affondo fino a 1,92 circa, media esponenziale a 50 sedute.

  • Target: 2,80 euro
  • Negazione: 1,92 euro
  • RSI (14): neutrale

Webuild (ex Salini Impregilo)

Webuild positiva grazie alle indiscrezioni di MF secondo cui la mole di progetti in cui il gruppo è impegnato potrebbe crescere ulteriormente in futuro grazie alla progressiva attuazione del PNRR. Di conseguenza si ipotizza l'ingresso di nuovi soci e nuovi capitali per sostenere il rischio degli investimenti, sempre presente quando i progetti sono pubblici e quindi esposti alle variabili burocratiche. Il titolo si sta muovendo per vie laterali tra due fuochi, un supporto a 2,12 circa, trend line che sale da luglio, e 2,20, media esponenziale a 50 sedute. Oltre quest'ultimo riferimento possibile allungo fino a 2,325 euro. Sotto 2,12 possibile affondo verso 2,00 euro.

  • Target: 2,325 euro
  • Negazione: 2,12 euro
  • RSI (14): neutrale

Falck Renewables

Balzo avanti per Falck Renewables che si avvicina con i massimi a 8,72 circa il prezzo dell'Opa a 8,81 euro, dopo l'accordo tra IIF (Infrastructure Investments Fund, JP Morgan) e la controllante Falck SpA per la vendita del 60% circa di Falck Renewables (l'intera quota in mano a Falck) a IIF a 8,81 euro per azione. Dopo il closing (previsto nel primo trimestre 2022) IIF lancerà un'OPA al medesimo prezzo finalizzata al delisting. Il titlo si spinge oltre il lato superiore del canale disegnato dai minimi di marzo 2020, a 8,43 circa, facendo sconfinare i principali oscillatori grafici in zona di ipercomprato. Il ritorno sotto 8,00 euro potrebbe invece anticipare il test dei supporti a 7,50 e più in basso a 6,94, trend line che sale dai minimi di luglio e punto di passaggio della media esponenziale a 50 sedute.

  • Target: 8,81 euro
  • Negazione: 8,00 euro
  • RSI (14): ipercomprato

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