Intel ha toccato un rally superiore al 6% in after market (la seduta di martedì al Nasdaq si era invece chiusa con un crollo del 3,28%), dopo che il colosso Usa dei semiconduttori ha annunciato un aggressivo piano d'espansione. Puntando a spingere la sua capacità produttiva per reclamare il suo storico ruolo di leader del settore. Intel crede che la crisi dei chip, che sta creando non pochi problemi soprattutto all'automotive, possa essere una opportunità. E a poco più di un mese dall'entrata in servizio, il nuovo chief executive Pat Gelsinger ha annunciato investimenti per 20 miliardi di dollari per la "costruzione di un grande stabilimento" produttivo presso la sua struttura di Ocotillo, in Arizona, e ha anticipato ulteriori piani di espansione per quest'anno. Gelsinger ha anche fatto capire che il gruppo californiano potrebbe sviluppare capacità aggiuntiva nella Ue.

(RR - www.ftaonline.com)