Il Consiglio di Amministrazione di *Iren *ha approvato in data odierna i risultati consolidati al 30 settembre 2021.

*GRUPPO IREN: RISULTATI CONSOLIDATI AL 30 SETTEMBRE 2021 *

**I *Ricavi consolidati *al 30 settembre 2021 si attestano a 3.103,8 milioni di euro in aumento del +18,1% rispetto ai 2.629,2 milioni di euro del corrispondente periodo 2020. L'incremento dei ricavi, che ha interessato tutte le linee di business, è riferibile per 104 milioni di euro alla variazione di perimetro della business unit Ambiente (relativa a I.Blu, consolidata da agosto 2020, e alla Divisione Ambiente Unieco, acquisita a novembre 2020), a maggiori ricavi energetici per complessivi 333 milioni di euro influenzati dall'incremento dei prezzi delle commodities (+436 milioni di euro) e dalla riduzione dei quantitativi venduti (-103 milioni di euro), e ai maggiori ricavi per 66 milioni di euro relativi allo sviluppo delle attività connesse alla riqualificazione energetica e alla ristrutturazione degli edifici favorita dalle recenti agevolazioni fiscali (bonus facciate e superbonus 110%).

Il *Margine Operativo Lordo (Ebitda) *ammonta a 732,6 milioni di euro, in aumento del +12,3% rispetto ai 652,6 milioni di euro del corrispondente periodo 2020. L'incremento del margine è riconducibile per circa 28 milioni di euro alle operazioni di ampliamento del perimetro di consolidamento che hanno caratterizzato la business unit Ambiente. Inoltre, contribuiscono al miglioramento del margine l'incremento tariffario dei servizi a rete, le attività connesse ai lavori di riqualificazione energetica e l'andamento dello scenario energetico. Tale scenario è stato caratterizzato da un rialzo repentino del prezzo dell'energia elettrica, con un PUN pari a 86,1 €/MWh in aumento del +141,8 % sui corrispondenti 9 mesi del 2020, e quindi del costo di approvvigionamento del gas, e ha generato un effetto positivo sulla marginalità. Complessivamente il miglioramento del margine ha riguardato le business unit Ambiente (+23,9%), Energia (+10,9%), Reti (+6,4%) mentre risulta in flessione la business unit Mercato (-0,4%).

Il *Risultato Operativo (Ebit) *è pari a 336,4 milioni di euro, in aumento del +16,0% rispetto ai 290,1 milioni di euro del corrispondente periodo 2020. Nel periodo si sono registrati maggiori ammortamenti per 34 milioni di euro, relativi principalmente all'entrata in esercizio di nuovi investimenti e all'ampliamento del perimetro di consolidamento, minori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per 7 milioni di euro, in conseguenza di un miglioramento, rispetto allo scorso anno, della stima degli effetti della pandemia Covid-19 sulle perdite attese, e minori rilasci di fondi per 13 milioni di euro.

L'*Utile Netto di Gruppo *attribuibile agli azionisti è pari a 241,5 milioni di euro, in significativo incremento (+57,6%) rispetto al risultato dei primi nove mesi 2020. Tale crescita oltre a riflettere l'incremento del risultato operativo, è influenzata positivamente da maggiori proventi finanziari, in seguito all'estinzione anticipata di una passività finanziaria, e da minori oneri finanziari in seguito alla diminuzione del costo medio dell'indebitamento, che si riduce all'1,7%. Inoltre, sul risultato contribuisce positivamente la riduzione temporanea del tax rate pari al 16,5% (29,5% nei primi nove mesi 2020). Quest'ultimo è influenzato da un provento fiscale non ripetibile legato principalmente all'esercizio dell'opzione sui riallineamenti dei valori contabili e fiscali di cui al decreto n. 104/20 (DL "Agosto"). Non considerando tale provento, il tax rate sarebbe stato pari a circa il 28%.

L'*Indebitamento Finanziario Netto *al 30 settembre 2021 è pari a 2.858,9 milioni di euro, in flessione di 91 milioni di euro rispetto al dato del 31 dicembre 2020 (2.949,6 milioni). Complessivamente, l'indebitamento finanziario netto si riduce in quanto la robusta generazione di cassa copre l'elevato livello degli investimenti, il cash out per le acquisizioni, principalmente di Futura (20%) e Sidiren, e il consolidamento dei relativi debiti, pari a 56 milioni di euro, e il pagamento dei dividendi pari a 149 milioni di euro. Si segnala inoltre il contributo positivo della variazione del fair value degli strumenti derivati di copertura dal rischio tasso e commodity.

Gli *investimenti *tecnici lordi realizzati nel periodo ammontano a 466 milioni di euro, in crescita (+12,5%) rispetto ai 414 milioni di euro del 2020, in linea con quanto previsto e nel rispetto dei target annuali attesi. A ciò si aggiungono 58 milioni di euro di cash out per le acquisizioni, che includono principalmente gli effetti dell'acquisizione del 20% di Futura (25 milioni di euro) e Sidiren (30 milioni di euro).

  • GRUPPO IREN: PRINCIPALI RISULTATI PER AREA DI BUSINESS *

*RETI (INFRASTRUTTURE ENERGETICHE E IDRICHE) *

**I *Ricavi del settore *ammontano a 690,4 milioni di euro, in flessione del -7,3% rispetto ai 744,8 milioni di euro del corrispondente periodo 2020. Questa contrazione è da ricondursi alla disposizione del Ministero della Transazione Ecologica (MITE) che con decreto del 21 maggio 2021 ha ridotto l'obbligo quantitativo legato ai certificati di efficienza energetica (TEE). Di fatto, l'applicazione del decreto ha comportato minori costi per effetto della riduzione del numero di titoli acquistati per adempiere all'obbligo e, al contempo, una correlata riduzione dei ricavi per il minor numero di titoli consegnati alla CSEA, con effetti positivi sul conto economico di periodo per il differenziale tra ricavi e costi.

Il *Margine Operativo Lordo *si attesta a 289,6 milioni di euro in aumento del +6,4% rispetto ai 272,1 milioni di euro del corrispondente periodo 2020. La dinamica del margine riflette l'incremento dei ricavi tariffari, grazie alla crescita della RAB, in seguito agli investimenti effettuati negli anni precedenti.

Nel corso del periodo di riferimento il Gruppo ha distribuito 2.733 GWh di energia elettrica, 895 milioni di metri cubi di gas e 130 milioni di metri cubi di acqua.

Al 30 settembre 2021 gli investimenti lordi del settore ammontano a 185 milioni di euro in lieve crescita (+1,5%) con il medesimo periodo dell'anno precedente, destinati all'ammodernamento delle reti gas ed elettriche e alla realizzazione delle infrastrutture previste dai Piani d'ambito del ciclo idrico integrato, alla digitalizzazione delle attività e allo sviluppo della mobilità elettrica.

*AMBIENTE *

**Nel settore Ambiente, i *ricavi *sono stati 668,5 milioni di euro, in aumento del +25,5% rispetto ai 532,9 milioni di euro del corrispondente periodo 2020. L'incremento è sostanzialmente dovuto per 104 milioni di euro all'ampliamento del perimetro di consolidamento (società della Divisione Ambiente del gruppo Unieco, +75 milioni e I.Blu, +29 milioni). Risultano inoltre in aumento i ricavi energetici (+22 milioni di euro) e i ricavi da servizi di raccolta (+19 milioni di euro), mentre registrano una flessione i ricavi da smaltimento e le attività di intermediazione e gestione dei rifiuti speciali (-12 milioni di euro).

Il *Margine Operativo Lordo *ammonta a 165,9 milioni di euro in aumento del +38,0% rispetto ai 120,2 milioni di euro del corrispondente periodo del 2020. L'incremento del margine è riconducibile principalmente alla variazione del perimetro di consolidamento, per circa 28 milioni di euro. In forte miglioramento risultano i margini energetici a seguito dell'incremento del prezzo di cessione dell'energia elettrica (il PUN è infatti in aumento del +141,8% rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio) e i margini della raccolta e della vendita di materiali di recupero rivenienti dalla raccolta differenziata. Risultano inoltre in riduzione la marginalità dell'attività di intermediazione dei rifiuti speciali e dell'attività di smaltimento, quest'ultima per un utilizzo ridotto della discarica di Collegno, sulla quale sono in corso opere di manutenzione e ampliamento.

Nel corso dei primi nove mesi 2021, i rifiuti gestiti sono stati pari a oltre 2.612 mila tonnellate.

Al 30 settembre 2021 gli investimenti lordi realizzati nel settore ammontano a 102,9 milioni di euro, in forte crescita rispetto ai 60,3 milioni di euro del corrispondente periodo 2020. Gli investimenti sono relativi all'acquisto di mezzi ed attrezzature della raccolta e alla realizzazione di impianti; in particolare, tra questi ultimi si evidenzia l'impianto di selezione di carta e plastica di Parma e l'impianto Trattamento Meccanico Biologico di Genova Scarpino. Contribuisce inoltre alla crescita degli investimenti la variazione dell'area di consolidamento, con particolare riferimento a I.Blu.

  • ENERGIA (GENERAZIONE, TELERISCALDAMENTO ED EFFICIENZA ENERGETICA) *

**I *Ricavi *del settore Energia ammontano a 1.214,1 milioni di euro, in aumento del +54,3% rispetto ai 787,1 milioni di euro del corrispondente periodo 2020. L'incremento dei ricavi è da ricondursi principalmente all'aumento dei prezzi di cessione dell'energia elettrica (+419 milioni di euro) conseguente al miglioramento dello scenario energetico parzialmente compensati dall'effetto dei minori quantitativi venduti (-67 milioni di euro). Risultano in lieve aumento i ricavi della produzione di calore, dove si registra invece un aumento dei volumi, dovuto ad una stagione termica più favorevole, parzialmente compensato dalla flessione dei prezzi di vendita. Si registra inoltre un incremento dei ricavi delle attività connesse alla riqualificazione energetica e alla ristrutturazione degli edifici favorita dalle recenti agevolazioni fiscali (+66 milioni di euro).

Il *Margine Operativo Lordo *del settore si attesta a 170,3 milioni di euro in aumento del +10,9% rispetto ai 153,6 milioni di euro del corrispondente periodo 2020. L'andamento dello scenario energetico è stato caratterizzato oltre che da una domanda in aumento e da un forte incremento dei prezzi dell'energia elettrica, anche da un repentino e progressivo aumento del prezzo del gas impiegato come materia prima. Ciò ha comportato che il forte incremento di margine generato nell'area della produzione idroelettrica sia stato parzialmente assorbito dai minori margini della cogenerazione elettrica e della cogenerazione calore, quest'ultima in significativa flessione, nonostante le maggiori quantità di calore prodotte grazie ad una stagionalità termica più favorevole e ai conseguenti maggiori certificati energetici maturati (TEE). Il miglioramento del margine risulta anche sostenuto dal settore dell'efficienza energetica che grazie alle attività di riqualificazione energetica e di ristrutturazione degli edifici, favorita dalle recenti agevolazioni fiscali (es. bonus facciate e superbonus 110%), presenta un incremento di +7 milioni di euro.

Nel periodo l'*energia elettrica *totale prodotta è stata pari a 6.418 GWh, in calo (-7,4%) rispetto ai 6.933 GWh dello scorso anno, in seguito al calo generalizzato della produzione di tutte le tipologie di impianti: termoelettrici convenzionali pari a 1.573 GWh (-18,4%), idroelettrici e rinnovabili pari a 1.021 GWh (- 5,0%) e cogenerativi pari a 3.824 GWh (-2,7%).

La produzione di *calore *destinato al teleriscaldamento si attesta a 1.855 GWht, in crescita (+12,7%) rispetto al dato del 2020. Complessivamente le volumetrie teleriscaldate ammontano a circa 97,2 Mmc in aumento del +1,7% rispetto ai circa 95,5 Mmc del 2020.

Al 30 settembre 2021 sono stati realizzati investimenti lordi per 107,2 milioni di euro in lieve aumento (+1,4%) rispetto ai primi nove mesi 2020. Tra i principali investimenti del periodo si evidenziano il repowering della centrale termoelettrica di Turbigo e lo sviluppo delle reti del teleriscaldamento.

  • MERCATO *

I *Ricavi *del settore Mercato sono pari a 1.747,3 milioni di euro, in aumento del +18,7% rispetto ai 1.472,2 milioni di euro del corrispondente periodo 2020. L'incremento del fatturato è dovuto principalmente all'andamento dello scenario energetico con prezzi in forte aumento sia del gas che dell'energia elettrica, mentre i quantitativi sono in flessione con la sola eccezione del segmento Retail e Small business della vendita di energia elettrica.

Il *Margine Operativo Lordo *del settore, pari a 104,2 milioni di euro risulta in lieve flessione rispetto ai 104,6 milioni di euro del corrispondente periodo 2020. La lieve riduzione di marginalità è di fatto la risultante di due dinamiche contrapposte tra vendita di energia elettrica in forte flessione e vendita del gas in deciso miglioramento, entrambe come effetto dell'attuale scenario energetico. Contribuisce positivamente al margine operativo lordo, il settore degli altri servizi.

L'*energia elettrica *direttamente commercializzata nel corso dei primi nove mesi 2021 è pari a 5.297 GWh, in calo (-3,6%) rispetto ai 5.493 GWh registrati nel 2020. La flessione del mercato libero è stata caratterizzata dal calo del segmento business (-12,4%) e del segmento dei grossisti (-16,5%), nonostante l'incremento registrato dai clienti small business (+33,3%) e retail (+21,2%). Le vendite del mercato tutelato ammontano a 257 GWh in flessione del -5,5% rispetto ai 272 Gwh del primo semestre 2020.

Sono stati inoltre acquistati 2.015 milioni di metri cubi di gas, in calo (-7,3%) rispetto a 2.174 milioni di metri cubi dell'anno passato. Il gas commercializzato dal Gruppo ammonta a 676 Mmc in flessione del -9,0% rispetto ai 743 Mmc dello scorso anno. Il gas impiegato per consumi interni al Gruppo ammonta a 1.125 Mmc, in calo del -8,2% rispetto agli 1.226 Mmc del 2020.

Al 30 settembre 2021 sono stati realizzati investimenti lordi per 43,7 milioni di euro in aumento del +29,1% rispetto ai 33,9 milioni di euro del corrispondente periodo del 2020.

(GD - www.ftaonline.com)