Atlantia

Atlantia in correzione dopo il rimbalzo di lunedì. Secondo quanto riferito da MF e Messaggero, la holding dei Benetton, dopo aver definito inferiore alle attese l'offerta del consorzio Cdp-Blackstone-Macquarie per l'88% di Autostrade per l'Italia, sta per inviare una lettera agli offerenti al fine di ottenere un miglioramento. Per Atlantia la valorizzazione di ASPI contenuta nell'offerta (9,1 miliardi di euro secondo i rumor) è troppo bassa rispetto ai 10,5-12,00 miliardi indicati dai suoi advisor. Inoltre la holding vorrebbe eliminare la richiesta di garanzie per 1,5 miliardi circa per la vicenda del Ponte Morandi e per una vertenza con il Ministero dell'Ambiente risalente al 2013. Probabile che si apra una trattativa ma, a quanto pare, Macquarie non pare disposta a concedere niente altro ad Atlantia. Oggi il Sole 24 Ore aggiunge che anche Blackstone ha un atteggiamento rigido, mentre Cdp sembrerebbe propensa a fare concessioni. L'analisi del grafico di Atlantia mette in evidenza l'incremento di volatilità delle ultime sedute con accelerazione fino a 16,56 euro (massimo da marzo 2020) e successiva flessione. Il quadro grafico di breve-medio periodo resta ben impostato, con le quotazioni pronte a riattivare il rimbalzo partito quasi un anno fa verso 17 e 19,50. La violazione dei supporti a 14,60 creerebbe invece le premesse per approfondimenti sui sostegni a 12,70-13,00 (conferme sotto area 14).

Mutuionline

In rialzo Mutuionline dopo la promozione di Equita. Il titolo tocca a 41,20 euro il nuovo massimo storico, per poi terminare la seduta a 40,05 euro (in rialzo dello 0,38%) ancora sostenuto dal report di di Equita uscito lunedì: raccomandazione buy confermata e target incrementato da 26,40 a 43,60 euro. Gli analisti hanno alzato in media del 28% le stime sui ricavi del triennio 2020-2022 a 249/293/314 milioni. Per gli esperti "le prospettive per l'azienda restano positive, grazie all'aumento strutturale dell'uso dei canali digitali, con potenziale maggiore penetrazione della clientela, soprattutto dal lato Broking". Il titolo accelera al rialzo dopo aver rotto la trend line che scendeva dal picco di inizio anno, a 38,80 circa. Lo slancio potrebbe proseguire verso obiettivi a 44,80 circa, lato superiore del canale tracciato dal flesso di ottobre. Nella direzione opposta il ritorno sotto quota 38,80 potrebbe anticipare discese verso la media mobile a 50 giorni a 35,20 euro e più sotto fino alla base del citato canale a 33,60, il cui cedimento potrebbe compromettere la struttura rialzista dell'ultimo anno.

Piaggio

Piaggio perde terreno dopo l'uscita dei risultati 2020. Ricavi in calo del 13,6% a/a a 1.313,7 milioni di euro in linea con le attese e utile netto a 31,3 milioni (46,7 milioni nel 2019), meglio dei 29 milioni del consensus. Sotto le attese l'EBITDA: 186,1 milioni di euro (da 227,8 milioni nel 2019) contro il consensus a 189 milioni. Operatori e investitori sono probabilmente rimasti delusi anche dalla mancanza di guidance 2021. Piaggio arretra dopo essersi scontrato nelle ultime due giornate con un ostacolo strategico a 3,27/3,30, lato superiore del canale che sale dai minimi di aprile 2020. Le quotazioni dovranno stabilizzarsi oltre area 3,15 per trovare la giusta motivazione per accelerare in direzione dei record del 2007 a 3,80 circa. Possibile indebolimento del quadro grafico spiccatamente rialzista nel caso invece di discese sotto 3,00/3,10 euro prologo al test dei primi supporti a 2,85 circa.

(SF - www.ftaonline.com)