Amplifon

Negativa giovedì Amplifon. Sembra destinato a esaurirsi il rimbalzo partito all'inizio della scorsa settimana in scia al virtual roadshow in cui il management ha offerto indicazioni positive sul fronte delle possibili acquisizioni: il primo mercato da colpire è quello cinese, mentre piccole operazioni sono possibili anche in Francia, Germania, USA e Canada. Non escluse operazioni più grandi ma al momento difficili da prevedere. Il titolo ha terminato la seduta in calo dell'1,72% a 31,44 euro (minimo intraday a 31,23 euro). I prezzi hanno disegnato sul grafico una fase sostanzialmente laterale a partire dal top del 9 novembre, una fascia la cui base è stata violata il 3 marzo quando era in area 33,10 euro e che poi è stata ritestata dal basso il 12 marzo. La linea attualmente passa in area 33,30 solo recuperi oltre quei livelli metterebbero in discussione il segnale di debolezza inviato di recente e prospetterebbero il ritorno in area 36 almeno. Sotto i recenti minimi di quota 29,33 euro primo supporto a 28,10, proiezione della ampiezza della fase laterale verso il basso dal punto di rottura, poi in area 25 euro.

Atlantia

Atlantia perde terreno su indiscrezioni del Messaggero secondo cui i fondi Blackstone e Macquarie non intendono incrementare il prezzo dell'offerta, presentata in cordata con CDP, per Autostrade. Due giorni fa il cda di Atlantia ha deciso di "estendere fino al 27 marzo 2021 il periodo di validità dell'offerta vincolante, presentata in data 24 febbraio 2021, per l'acquisto dell'intera partecipazione dell'88% del capitale detenuta da Atlantia in Autostrade per l'Italia" alla luce della "disponibilità avanzata con lettera del 12 marzo 2021 da parte del consorzio composto da" CDP, Blackstone e Macquarie. Lo scopo della proroga è quello "di verificare la possibilità di introdurre i necessari sostanziali miglioramenti". Sempre Il Messaggero la scorsa settimana aveva riferito che la cordata guidata da CDP era propensa a migliorare da 9,1 a 9,2-9,3 miliardi di euro la valutazione del 100% di Autostrade contenuta nell'offerta rigettata dalla holding dei Benetton (gli advisor di Atlantia valutano Autostrade 10,5-12,0 miliardi). L'analisi del grafico di Atlantia mette in evidenza il prolungato movimento laterale con cui il titolo sta ancora consolidando l'accelerazione di fine febbraio. Una stabilizzazione sopra 16,00-16,50 euro creerebbe le condizioni per la riattivazione del rimbalzo partito quasi un anno fa verso 18,50 e 19,50. La violazione dei supporti a 14,60-14,80 preannuncerebbe invece approfondimenti sui sostegni a 12,70-13,00, riferimenti determinanti in ottica di medio-lungo periodo.

Orsero

Orsero accelera e tocca i massimi da giugno. Intesa Sanpaolo conferma la raccomandazione buy e incrementa il target da 8,50 a 10,80 euro. Il gruppo attivo dell'importazione e distribuzione di prodotti ortofrutticoli freschi ha chiuso il 2020 con ricavi pari a circa 1.041,5 milioni di euro (+3,6% a/a) e utile netto a 12,3 milioni da 2,3 milioni nel 2019. Orsero prevede per il 2021 ricavi compresi tra 1.040 milioni e 1.060 milioni di euro e utile netto compreso tra 13 milioni e 15 milioni. IL titolo sta risalendo la china con passo veloce in direzione di 7,66, picco intraday dello scorso giugno (e del 2020), ed è tornato a scambiare sopra i 7 euro, riferimento critico nel medio lungo termine. Una stabilizzazione sopra quest'area permetterebbe di credere in ulteriori progressi verso i massimi del 2019 a 8/8,10 ed eventualmente più in alto fino a 8,90 per il test del lato superiore del canale disegnato dai minimi di marzo 2020. Discese sotto 6,75 circa ricondurrebbero invece i prezzi in area 6,25 e 6 euro almeno.

(SF - www.ftaonline.com)