Mediaset

Positiva Mediaset nella seduta di mercoledì: il Sole 24 Ore riferisce che il gruppo di Cologno Monzese è tra i potenziali acquirenti del gruppo francese Métropole Télévision, proprietario del canale tv M6 qualora ne fosse confermata la vendita. Il quotidiano indica in Citigroup l'advisor di Mediaset nell'operazione. Reuters aveva recentemente riportato un interesse da parte di Mediaset per il 48,3% detenuto da Bertelsmann (attraverso RTL) nella tv francese M6, una partecipazione dal valore di mercato di 1,1 miliardi circa. Anche Vivendi, Bouygues, il magnate francese delle telecomunicazioni Xavier Niel e il miliardario ceco Daniel Kretinsky sarebbero interessati nella quota di controllo della televisione francese. RTL sarebbe intenzionata a vendere la propria quota di controllo a causa delle contrazione del 26% degli utili annui conseguente la pandemia di Covid-19. Mediaset ha terminato la seduta di mercoledì in rialzo dell'1,62% a 2,516 euro dopo aver toccato un massimo intraday a 2,54 euro. La reazione ha permesso ai prezzi di testare la media mobile esponenziale a 20 giorni, passante in area 2,52. Una chiusura di seduta oltre quei livelli darebbe maggiore credibilità al rimbalzo scaturito dal minimo del 1° aprile a 2,432 e permetterebbe ai prezzi di puntare al ritorno sui massimi di marzo a 2,706 euro. Discese al di sotto di 2,48 farebbero invece temere il test a 2,41 della media esponenziale a 50 giorni, la violazione anche di questo supporto potrebbe portare al test di area 2,320/325 euro.

Alkemy

Alkemy balza sui massimi da ottobre 2019 grazie all'annuncio dell'acquisto del 51% di XCC, società specializzata in soluzioni di Cloud Computing in ambito CRM. La società ha anche siglato un accordo d'investimento per rilevare il restante 49%. Il titolo ha avvicinato i massimi di fine 2019 a 11 circa, senza però riuscire a stabilizzarsi al di sopra degli stessi e archiviando gli scambi a 10,70 euro, a ridosso dei massimi di marzo. Servirà dunque uno sforzo ulteriore da parte dei prezzi per confermare le attese di crescita e per credere che possa continuare a crescere puntando a target a 12/12,30 circa, top del 2019. Sotto area 9,90 rischio invece di affondo in area 8,80 almeno.

Unieuro

Chiusura invariata a 21,74 euro rispetto alla precedente ieri per Unieuro, con il titolo che ritraccia nella seconda parte della seduta dopo essersi spinto in mattina fin sui 22,56, nuovo massimo storico. Le quotazioni hanno approfittato dell'annuncio a sorpresa dell'acquisto di una partecipazione pari a circa il 12% del capitale sociale da parte di Iliad Italia con un investimento di circa 50 milioni di euro: la controllata italiana del gruppo francese della telefonia è diventata in tal modo il primo azionista del distributore di elettronica. Le due società collaborano da due anni nella distribuzione di SIM dell'operatore telefonico attraverso le Simbox situate in 200 dei 500 punti vendita Unieuro. Ricordiamo che Iliad si appresta a entrare nel mercato della rete fissa di telefonia: alcuni analisti ipotizzano che l'acquisizione della quota in Unieuro sia motivata dall'esigenza di avere una presenza fisica di punti vendita-assistenza per meglio promuovere l'aggressione al mercato italiano della telefonia fissa. L'analisi del grafico di Unieuro mette in evidenza la solida tendenza rialzista di fondo rafforzata tra fine marzo e inizio aprile dal superamento del precedente massimo storico a 19,10 risalente all'agosto 2017. Il titolo ha la possibilità di estendere il rally verso area 25 almeno, con obiettivo successivo a quota 30. Discese sotto 20 creerebbero invece le premesse per un test dei supporti di area 18, decisivi per scongiurare approfondimenti sui 15,50-16,00.

(SF - www.ftaonline.com)