Nexi

Nexi si conferma in buona forma anche nell'ultima seduta dell'ottava dopo il balzo di mercoledì, quando il Senato ha respinto, come da attese, la mozione di Fratelli d'Italia che chiedeva l'abolizione del Cashback. Approvata invece quella della maggioranza di governo che apre la porta una correzione di tiro per evitare criticità. Nexi è leader di mercato in Italia nel segmento dell'emissione di carte, quindi il Cashback è positivo per i suoi ricavi dato che stimola l'utilizzo della moneta elettronica per i pagamenti: il venir meno dell'ipotesi di stop all'iniziativa varata dal governo Conte elimina un potenziale rischio per i conti di Nexi. Le quotazioni venerdì si sono spinte fino a 15,56 euro per poi terminare a 15,375 euro, in rialzo dell'1,22%. Per il momento il rimbalzo visto dai minimi dell'8 marzo a 13,96 euro si è arrestato su una forte resistenza: il massimo dell'8 aprile a 15,68 è sul 61,8% di ritracciamento del ribasso dal picco del 16 febbraio. Solo la rottura di questa resistenza, ricavata dalla successione di Fibonacci, permetterebbe il proseguimento del rialzo in atto dai minimi di marzo con target a 16,42, lato alto del gap del 17 febbraio. Resistenza successiva in area 16,75 euro. Sotto area 14,90 target a 14,35, linea che sale dai minimi di novembre. Supporto successivo a 13,90.

Danieli&C

Indicazioni interessanti per Danieli&C dall'intervista del presidente Gianpietro Benedetti ad Affari& Finanza di Repubblica. Il manager prevede il raddoppio dei ricavi della divisione che produce acciai speciali in due anni. Il gruppo è anche impegnato nel piano di rilancio per l'Ilva in partnership con Saipem e Leonardo. Lo scorso 18 febbraio le tre società hanno siglato "un accordo quadro per proporsi assieme in progetti di riconversione sostenibile di impianti primari energy intensive nel settore siderurgico". L'obiettivo è la "fornitura congiunta di tecnologie e servizi volti a ridurre le emissioni di anidride carbonica del processo produttivo dell'acciaio" in coerenza "con le attuali normative ambientali e con gli obiettivi nazionali e comunitari di riduzione delle emissioni di CO2". La nuova soluzione prevede l'utilizzo di " forni ad alimentazione elettrica ibrida integrati a impianti di riduzione diretta del minerale di ferro per mezzo di una miscela di metano e idrogeno per ottenere un acciaio green con emissioni limitate di Green House Gas". L'analisi del grafico di Danieli mette in evidenza l'accelerazione della prima metà di marzo con le quotazioni salite sui massimi da ottobre 2018. Nelle ultime 3-4 settimane il titolo ha consolidato i guadagni in attesa della riattivazione del rally. Conferme in tal senso al superamento di quota 22 euro e degli ostacoli dinamici a 22,60 circa con obiettivi a 24,50 e 26,95, tappe intermedie prima del record del maggio 2008 a 27,80. Discese sotto 20,40 potrebbero invece anticipare correzioni verso 19,30 (gap lasciato il 12 marzo) e le ex resistenze di area 18, ora supporti decisivi nel breve/medio periodo.

Tod's

Tod's, +14,00% a 32,74 euro, scatta sui massimi da febbraio 2020 venerdì in scia alla notizia dell'ingresso di Chiara Ferragni nel cda. La popolare blogger e imprenditrice diventa quindi membro del board del gruppo del lusso: la sua conoscenza del mondo dei giovani sarà sicuramente preziosa, ha commentato il presidente e a.d. Diego Della Valle. Da un punto di vista grafico, Tod's ha inviato un segnale di forza degno di nota grazie al superamento della resistenza orizzontale a 31/31,50, già messa sotto attacco lo scorso marzo, dimostrando di possedere energia sufficiente per riattivare il movimento ascendente partito nell'autunno. Lo slancio di venerdì ha allontanato le quotazioni dal supporto dinamico offerto in area 28 dalla trend line che sale da tali minimi mettendo nel mirino obiettivi a 35,04 euro almeno, per la ricopertura del gap ribassista lasciato aperto nel febbraio 2020. Al contrario, sotto quota 27,56 rischio di affondo in area 25,70 almeno.

(SF - www.ftaonline.com)