Inwit

Positiva giovedì Inwit che approfitta del parere favorevole della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera ad alleggerire i limiti di emissione elettromagnetici. Il parere apre la strada a un potenziamento della capacità di trasmissione delle reti mobili, con accelerazione dello sviluppo del 5G e small cells e aumento del numero di clienti ospitabili sulle torri: tutti elementi favorevoli ai gruppi attivi nelle torri di trasmissione come Inwit. Il titolo ha terminato la seduta con un rialzo del 2,15% a 9,512 euro. Toccato un massimo intraday a 9,562 euro. La prossima resistenza significativa si colloca a 9,60 euro, dove si colloca il 50% di ritracciamento del ribasso dal top di inizio dicembre. Una chiusura di seduta oltre quei livelli sarebbe un segnale incoraggiante in favore del proseguimento del rialzo in atto dai minimi di marzo con primo target a 10 euro circa e successivo a 10,25, sul top dello "shooting star" del 18 dicembre. Sotto area 9,20 il rimbalzo in atto dai minimi di marzo verrebbe invece messo in discussione, rischio di cali verso gli 8,80 euro almeno.

FNM

FNM positiva giovedì. Equita ha confermato la raccomandazione hold e incrementato il target da 0,60 a 0,93 euro. Sotto il profilo grafico, il titolo ha interrotto la discesa delle ultime sedute e sta tentando di risalire la china in direzione dei recenti massimi a 0,73 euro, oltre i quali verrebbe riattivata la corsa in atto dallo scorso autunno verso almeno 0,756 euro, picco di agosto 2020. Nella direzione opposta, sotto 0,674 rischio invece di estensione del ribasso verso 0,60 euro, supporto critico nel breve termine.

OVS

OVS ha chiuso al 31 gennaio l'esercizio 2020-2021 con risultati negativi ma allo stesso tempo incoraggianti se raffrontati all'andamento del mercato in un periodo difficile per l'economia in generale e il commercio al dettaglio in particolare. Le vendite di abbigliamento in Italia, escludendo l'e-commerce, hanno fatto segnare un -36% contro il -27% della rete di negozi OVS. I ricavi realizzati tramite il sito Internet del gruppo sono balzati del 63%, il doppio rispetto alla crescita del canale di riferimento in Italia. La quota di mercato di OVS è salita dall'8,1% all'8,4% senza aumento delle superfici di vendita. Il risultato netto rettificato del periodo è pari a -4,8 milioni di euro da +57,7 milioni dell'esercizio precedente. Per il 2021 il management prevede "un rilevante aumento delle vendite rispetto al 2020" e un "forte recupero della redditività". L'aumento di capitale fino a 80 milioni di euro permetterà inoltre al "Gruppo di accelerare ulteriormente il consolidamento del mercato dell'abbigliamento in Italia". L'analisi del grafico di OVS mette in evidenza il balzo in avanti della prima metà di marzo e la successiva correzione. Il calo si è arrestato a ridosso delle ex resistenze di area 1,25-1,30 euro, circostanza che rafforza il segnale rialzista e prelude al superamento dei primi ostacoli a 1,40-1,41 e al successivo attacco al picco del 15 marzo a 1,58. In caso di successo riattivazione del rally verso area 1,70 e 2,17, massimo di dicembre 2019. Discese sotto 1,25-1,30 anticiperebbero invece approfondimenti verso 1,16 e 1,00, supporto determinante nel medio periodo.

(SF - www.ftaonline.com)