Pirelli

Buone notizie per Pirelli dai conti del primo trimestre 2021: i risultati sono in crescita e migliori delle attese. I ricavi si attestano a 1.244,7 milioni di euro (consensus 1.169), +18,4% rispetto al primo trimestre 2020 (con un +24,5% a livello di variazione organica), volumi complessivi in crescita del 22,2%. Il Price/Mix migliora del 2,3% (-1,3% nel primo trimestre 2020) grazie alla sovraperformance dell'High Value e al miglioramento del mix di prodotto. L'EBITDA adjusted sale del 9,1% a/a a 266,5 milioni (consensus 263) e l'EBIT adjusted del 19,6% a/a a 168,8 milioni (consensus 160). I margini sono stati penalizzati dalla concentrazione di alcune voci di costo concentrate nel periodo: il gruppo prevede pertanto un miglioramento della profittabilità nei prossimi trimestri. L'utile netto si attesta a 42,2 milioni, +9,6% a/a (consensus 40). Il flusso di cassa netto è stato pari a -653,5 milioni di euro da -753,5 milioni del primo trimestre 2020 (consensus -6,70). L'indebitamento finanziario netto si attesta a 3.911,9 milioni (consensus 3.929). Target 2021 confermati. L'analisi del grafico di Pirelli mette in evidenza la correzione originata dal massimo di fine marzo a 5,3220 euro. Il titolo è sceso recentemente a mettere pressione sul supporto a 4,55, disegnando a ridosso dello stesso un potenziale doppio minimo. Si tratta di una formazione rialzista che verrebbe completata con il superamento di 4,6910 (massimo di lunedì scorso). In tal caso le quotazioni potrebbero allungare verso 4,7940 e quindi 5,0480, top di fine aprile e ultimo ostacolo sulla strada del ritorno sui 5,3220. Scenario diametralmente opposto alla violazione confermata in chiusura di seduta di 4,55: via libera alla ripresa della correzione verso 4,1420 almeno (minimo di fine gennaio).

Salvatore Ferragamo

Bel progresso ieri per Salvatore Ferragamo +4,55% che chiude il primo trimestre 2021 con ricavi a 245 milioni di euro (+10,3% a/a) e risultato netto a -0,6 milioni (rispetto a -41 milioni nel trim1 2020). Graficamente Ferragamo si è spinta sul livello più alto dal 23 aprile a 19,34 euro, resistenza critica definita anche dal picco di gennaio 2020, lasciando intendere la possibilità di estensione dell'uptrend verso target a 20,42. In quel caso verrebbe ricoperto il gap lasciato aperto nel luglio 2019 ma il rialzo potrebbe poi proseguire più in alto fino a quota 21. Lo slancio perderebbe invece vigore sotto quota 17,80, per supporti a 17 e 16 euro.

Safilo Group

Performance "monstre" mercoledì per Safilo Group che tocca i massimi da dicembre 2019 grazie ai risultati del primo trimestre 2021. I ricavi sono in rialzo (a cambi constanti) del 20,0% sul trim1 2020 e del 6,0% sul trim1 2019. L'EBITDA adjusted si attesta a 25,8 milioni di euro con margine al 10,3% (2,6% nel trim1 2020 e 8,1% nel trim1 2019). Il titolo ha guadagnato il 21,31% a 1,332 euro (massimo intraday a 1,36 euro). Kepler Cheuvreux ha alzato il prezzo obiettivo sul titolo da 1,3 a 1,6 euro e ha confermato la raccomandazione "buy". A 1,20 circa i prezzi si sono lasciati alle spalle il 61,8% di ritracciamento del ribasso dal top di dicembre 2019 e potrebbero puntare ora al ritracciamento successivo nella scala dei ritracciamenti di Fibonacci, il 78,6%, a 1,38 euro circa. Sopra quei livelli target a 1,454 euro, lato alto del gap ribassista dell'11 dicembre 2019. Solo discese al di sotto di 1,12, massimo del 19 aprile, il segnale di forza verrebbe negato, supporto a 1,02, media mobile esponenziale a 50 giorni.

(SF - www.ftaonline.com)