Nexi

Nexi ha accelerato al rialzo giovedì dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre 2021. Ricavi pari a 258,6 milioni di euro, +4,1% a/a e +5,3% sul trim1 2019, EBITDA pari a 139,8 milioni, +2,0% a/a e +9,2% sul trim1 2019. Nexi rivede al rialzo il target 2021: il management prevede una crescita a/a per i ricavi high-single digit/double digit (precedentemente mid-high single digit) ed EBITDA Margin confermato stabile a/a e in crescita di 3 p.p. rispetto al 2019, ma "con potenziale upside". Il titolo ha toccato un massimo intraday a 15,875 euro dopo avere terminato la seduta precedente a 15,16 euro. I prezzi a 15,77 euro si sono lasciati alla spalle la trend line ribassista disegnata dal top di ottobre 2020, resistenza già messa alla prova senza successo a fine aprile. Se le quotazioni riusciranno a stabilizzarsi al di sopra di area 16 le attese favoriranno la ricopertura del gap ribassista del 17 febbraio con lato alto a 16,42 euro. Target successivo a 16,93, top del 4 gennaio. Solo ripiegamenti al di sotto di area 15,50 potrebbero mettere in discussione il segnale di forza appena inviato prospettando il test di area 14,50 euro.

Prysmian

Buona performance ieri per Prysmian grazie a risultati trimestrali in crescita e migliori delle attese. I ricavi si attestano a 2.810 milioni di euro, +8,6% a/a (variazione organica +4,6%), contro i 2.751 del consensus. L'EBITDA Adjusted è salito a 213 milioni (+8,1% a/a, consensus 202). L'utile netto è più che triplicato a 76 milioni di euro. Confermata "con rafforzata fiducia" la guidance 2021 annunciata a marzo. L'analisi del grafico di Prysmian mette in evidenza il potenziale testa e spalle rialzista in formazione da inizio febbraio. La figura verrebbe completata con il superamento di 28 euro circa: sopra 28,70 avremmo il definitivo via libera al ritorno sul massimo storico toccato a inizio anno a 31,00. Discese sotto quota 26 preannuncerebbero invece un test di 25,00-25,10, supporto decisivo per scongiurare il rischio di flessioni più ampie in direzione di 22,50 circa (minimi di fine ottobre).

Falck Renewables

Falck Renewables positiva ieri grazie ai risultati conseguiti nel primo trimestre del 2021. I ricavi sono saliti a 128,7 milioni di euro rispetto a 121,0 milioni nel primo trimestre del 2020, l'EBITDA è invece sceso a 62,8 milioni da 72,5 milioni, il risultato ante imposte a 31,4 milioni da 39,0. Obiettivi 2021 confermati. Attualmente Falck Renewables sta valutando alcuni dossier di investimento nelle aree geografiche di interesse comprese nel Piano industriale. Graficamente Falck Renewables sta tentando di reagire dopo lo scivolone delle ultime settimane che ha spinto i prezzi fino a 4,98 euro. Reazioni oltre 5,24 euro potrebbero favorire un allungo verso 5,60 circa, ma solo il ritorno sopra i 6,00 permetterebbe di guardare con fiducia al futuro verso obiettivi a 6,37/6,40. Sotto 4,98 rischio di cali verso 4,77 e 4,40.

(SF - www.ftaonline.com)