Banca MPS

Banca MPS in calo dopo il via libera all'operazione di finanziamento da 7 milioni di euro in favore della società IRCE Spa, gruppo industriale che opera nel settore dei conduttori per avvolgimento e cavi elettrici, con Garanzia Italia di Sace. Il titolo Mps ha perso giovedì lo 0,57% a 1,2315 euro (valore coincidente con il minimo di giornata). La stampa in generale è concorde sul fatto che il Governo analizzerà il dossier BMPS dopo l'estate. Prima di eventuali dismissioni della sua quota (ad un unico venditore o con uno "spezzatino" della rete) il Tesoro dovrà concludere l'aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro. Il titolo ha toccato con i massimi del 28 maggio a 1,30 circa il 50% di ritracciamento del ribasso dal top del 9 febbraio. Senza la rottura di questa resistenza il rimbalzo in atto dal minimo del 29 aprile rischia di dimostrarsi solo una fase correttiva, quindi temporanea, della discesa precedente. Sotto 1,213, media mobile esponenziale a 20 giorni, atteso il ritorno sul minimo di aprile a 1,131, poi supporto a 1 euro circa. Sopra 1,30 i prezzi potrebbero invece tentare di tornare sul massimo di febbraio a 1,45. Resistenza intermedia a 1,33 euro circa.

Maire Tecnimont

Invariato giovedì Maire Tecnimont che archivia la seduta di giovedì con un +0,06% a 3,20 euro (massimo intraday a 3,21). La controllata NextChem ha firmato un contratto con TotalEnergies per lo sviluppo di attività di Front-End Engineering Design e per fornire il proprio knowhow tecnologico per realizzare l'impianto Biojet in Francia, in grado di trattare 400.000 tonnellate annue. Kepler Cheuvreux dopo la firma del contratto con TotalEnergies ha confermato la raccomandazione "buy" sul titolo con prezzo obiettivo a 4 euro. Gli esperti notano che "Maire Tecnimont sta diventando un partner preferenziale per TotalEnergies nella transizione energetica, una cosa che valutiamo molto positivamente. Il gruppo sta guadagnando molta credibilità". Sul grafico ad elementi giornalieri è comparsa giovedì una candela di tipo "hanging man", con massimo a 3,21 euro, molto vicino alla resistenza critica offerta a 3,25 euro dal 50% di ritracciamento del ribasso dal picco di settembre 2017. Il fatto che l'indicatore Rsi a 14 giorni sia in netto ipercomprato, quasi all'80%, non fa altro che aumentare il timore che la presenza della candela "hanging man" possa davvero anticipare l'avvio di una fase ribassista. Primi segnali in questo senso sotto 3,10, poi con la violazione di 2,95. Target in quel caso a 2,80, sulla linea che sale dai minimi di fine ottobre. Oltre area 3,25 invece possibile una crescita dei prezzi fino a 3,65 almeno.

Illimity bank

Illimity bank avanza del 5,78% spinta dalle indiscrezioni de Il Messaggero, poi smentite da un portavoce ai microfoni di Reuters. Secondo il quotidiano romano, l'istituto fondato e guidato da Corrado Passera sarebbe finito nel mirino di ION, in fondo inglese che ha recentemente rilevato Cedacri. Graficamente Illimity si è allungata verso i record di inizio 2020 a quota 11,60 euro lasciando sul grafico un gap (tra 10,75 e 10,97 euro) sugli stessi livelli di quello apertosi il 24 febbraio 2020. L'arrivo su questi livelli critici e l'ipercomprato in cui sono sconfinati i principali oscillatori grafici aumentano le possibilità di assistere a una pausa corroborante. Solo sotto area 10,18 il quadro grafico di brevissimo termine potrebbe deteriorarsi, per supporti a 9,50 e 8,60.

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