Bper banca

Bper banca in lotta con una forte resistenza. Hsbc giovedì ha alzato il target price su BPER Banca a 2,65 euro da 2,5 euro. Nonostante questo il titolo è scivolato al ribasso dello 0,73% a 2,038 euro. Le quotazioni hanno toccato anche un massimo a 2,065 euro. I prezzi sono in lotta ormai da marzo con la resistenza offerta a 2,08/09 euro dal 50% di ritracciamento del ribasso dal picco di inizio 2020. Questa percentuale di ritracciamento separa uno scenario di semplice correzione da un tentativo di inversione di trend: fino a che area 2,08/09 non sarà saldamente alle spalle ci sarà il rischio che il rimbalzo in atto dai minimi di novembre 2020 si dimostri solo una reazione temporanea alla precedente discesa. Una chiusura di seduta oltre la resistenza aprirebbe la strada al test del livello successivo nella scala dei ritracciamenti di Fibonacci, quello del 61,8%, a 2,33 euro circa. Sotto i 2 euro, dove transitano la base del canale crescente disegnato dai minimi dello scorso novembre e la media mobile esponenziale a 20 giorni, i prezzi potrebbero dirigere al ribasso con target a 1,80 euro almeno.

Eni 

Eni termina la seduta di giovedì in rialzo. Deutsche Bank ha alzato il target price di Eni a 13,2 euro da 11,7 euro con giudizio "buy". Il titolo ha approfittato nelle ultime ore del rialzo del prezzo del Brent, arrivato in vista dei 73 dollari al barile, ai massimi degli ultimi due anni. Positiva anche la notizia del rialzo delle stime di crescita da parte della Bce: il Pil della zona euro dovrebbe aumentare del 4,6% nel 2021 e del 4,7% nel 2022. Il titolo ha guadagnato lo 0,67% a 10,514 euro, massimo intraday a 10,586 euro. Le quotazioni oscillano all'interno di una fase laterale dal massimo di metà marzo, in un intervallo compreso tra i 10,60 e i 0,90 euro circa. La rottura del lato alto della fascia, avvicinato dai massimi di giovedì, sarebbe un segnale di forza notevole, capace di riattivare l'uptrend visto dai minimi di ottobre. Target per il rialzo a 11,35, 50% di ritracciamento del ribasso dal top di maggio 2018. Resistenza intermedia a 10,94, lato alto del gap ribassista del 6 marzo 2020. La mancata rottura di 10,60 e la violazione a 10,30 della media mobile esponenziale a 20 giorni potrebbero invece anticipare il ritorno sulla base della fascia orizzontale, in area 9,90 euro. Sotto quei livelli grave segnale di debolezza (la fase laterale si dimostrerebbe un doppio massimo) con obiettivi fino a 8,50 euro.

Fincantieri

Fincantieri in evidenza dopo la firma con il Ministero della Difesa dell'Indonesia di un accordo per la fornitura di 6 fregate classe FREMM, l'ammodernamento e la vendita di 2 fregate classe Maestrale, e il relativo supporto logistico. Graficamente Fincantieri torna ad attaccare i massimi di inizio mese a 0,82 circa dimostrando di possedere la forza necessaria per prolungare il rally fino al picco di maggio 2020 a 0,90 circa. Nella direzione opposta, sotto 0,77 le quotazioni potrebbero ripiegare verso i supporti a 0,70 circa, determinanti per scongiurare un affondo in direzione di 0,67 e 0,62/0,63.

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