CNH Industrial

CNH Industrial cresce nel settore delle tecnologie di agricoltura di precisione. La società del gruppo Exor ha infatti annunciato oggi di aver sottoscritto un accordo per acquisire il 100% delle azioni di Raven Industries, società con sede principale a Sioux Falls, nello stato del Sud Dakota e quotata al NASDAQ. CNH pagherà 58 dollari per azione, con un premio del 33,6% sul prezzo medio ponderato sugli scambi delle ultime quattro settimane, ovvero 2,1 miliardi di dollari di Enterprise Value. "L'acquisizione", si legge nel comunicato, "si fonda su una duratura partnership esistente tra le due aziende e migliorerà ulteriormente la posizione di CNH Industrial nel mercato agricolo globale". CNH è attualmente in fisiologica correzione dopo aver toccato lo scorso 8 giugno il massimo storico a 15,24 euro. Discese sotto 13,20-13,30 preparerebbero il terreno per un test del minimo di inizio maggio a 12,1650 euro, supporto determinante nel breve-medio termine (appoggio successivo a 10,00-10,20). Segnali positivi sopra 14,50-14,60, prologo a un attacco a 15,24: in caso di successo riattivazione del trend ascendente verso 16,70 almeno.

Prysmian

Prysmian è riuscita a limitare i danni venerdì grazie alla notizia dell'aggiudicazione di una commessa del valore totale di 140 milioni di euro da parte della turca TEIAS per progettare, fornire, installare e collaudare due collegamenti in cavo sottomarino ad alta tensione per la trasmissione di energia. Il primo collegherà l'Europa e l'Asia, mentre il secondo attraverserà il Golfo di Izmit in Asia. Oggi Prysmian ha annunciato commessa da 900 milioni di dollari per il progetto SOO Green HVDC Link. Graficamente il titolo si conferma ben impostata in vista di un possibile attacco al massimo storico a 31,00 euro toccato a inizio anno: conferme definitive in tal senso oltre area 30. Sopra 31 spazi di ascesa verso 36-37 almeno. Chiusure di seduta inferiori a 29 anticiperebbero invece un test di 27,80-28,00, supporto decisivo per scongiurare approfondimenti verso 26,00 e 25,10-25,20 (minimi di marzo).

Italian Wine Brands

Italian Wine Brands accelera al rialzo venerdì e tocca a 36,80 euro il nuovo massimo storico in scia all'annuncio della sottoscrizione di accordi per l'acquisizione del 100% del capitale di Enoitalia. Fondata nel 1986 e tutt'ora interamente controllata dalla famiglia Pizzolo, Enoitalia è uno dei principali produttori vinicoli italiani con circa 111 milioni di bottiglie vendute nel 2020. Il rally del titolo ha spinto in zona di ipercomprato i principali oscillatori grafici. Sebbene nel brevissimo termine sia probabile assistere a una pausa di consolidamento, gli obiettivi del rialzo si collocano sopra quota 40. Discese sotto 31/31,10 euro farebbero invece temere l'avvio di una correzione di tutto il rialzo in atto dallo scorso autunno, per supporti a 29,60/30 almeno.

(SF - www.ftaonline.com)