Unipol

Unipol accelera al rialzo nella seduta di mercoledì 30 giugno. Koru, veicolo controllato da Coop Alleanza 3.0, Cefla, Cooperare, Nova Coop, Aurum e Copura, ha acquistato l'1% del gruppo finanziario a 4,60 euro (+6,6% rispetto alla chiusura di martedì) attraverso una procedura di reverse accelerated book-building. L'obiettivo era l'acquisizione di un pacchetto di azioni pari al 3,35% del capitale di Unipol. Sotto il profilo grafico, Unipol balza oltre la prima resistenza a 4,50 circa, sfruttando i supporti consolidati nelle ultime sedute a 4,25 circa. Una stabilizzazione al di sopra di quota 4,50 permetterebbe al titolo di estendere lo slancio verso 4,66 e 4,84 euro, base del gap del 24 maggio. Sotto area 4,20/4,25 potrebbe essere riattivata la correzione partita a maggio fino ai supporti a 4,00 euro e 3,79, lato alto del gap del 3 febbraio.

Autogrill

Autogrill, i broker valutano l'aumento di capitale. Autogrill ha annunciato che a conclusione del periodo di adesione al proprio aumento di capitale da 600 milioni di euro le sottoscrizioni sono state pari al 99,16%. Bestinver ha confermato il rating "hold" sul titolo con obiettivo a 5,5-6 euro dopo la conclusione con successo dell'aumento d capitale. A seguito della ricapitalizzazione la market cap di Autogrill risulta essere di 2,4 miliardi e in Bestinver credono che il titolo sia valutato "pienamente" alla luce degli obiettivi al 2024 e del rendimento sui free cash flow di circa il 6%. Equita Sim ha confermato il giudizio "buy" e il suo obiettivo a 7,4 euro su Autogrill dopo la comunicazione che sono stati sottoscritti il 99,16% dei diritti. I diritti inoptati, che fanno riferimento alla sottoscrizione di circa 1 milione di nuove azioni, verranno offerti durante le sessioni di borsa del 1° e 2 di luglio. Il titolo ha terminato la seduta di mercoledì in calo dello 0,87% a 6,18 euro (minimo intraday a 6,062 euro). A 6,04 euro transitano la linea di base (neckline) del testa spalle ribassista disegnato dal top del 9 marzo e la media mobile esponenziale a 200 gioni. In caso di violazione di quel supporto verrebbe inviato un segnale di debolezza preoccupante: il target del testa spalle, ottenuto proiettando l'ampiezza della figura dal punto di rottura, si colloca infatti a 4,50 euro circa. Supporto intermedio a 5,25 euro, 50% di ritracciamento del rialzo dai minimi di fine ottobre. Dalla tenuta di area 6,04 e dalla rottura di 6,50 potrebbe invece scaturire il test del picco del 23 giugno a 7,05 euro. Resistenza successiva il culmine del testa spalle, a 7,46 euro.

RCS MediaGroup

RCS MediaGroup dovrà difendersi dalle richieste di risarcimento di Blackstone in un unico procedimento presso la Corte Suprema di New York. Il gruppo di private equity ha infatti deciso ieri di accorpare le due cause da circa 300 milioni di dollari l'una (totale 600 milioni di dollari, poco più di 500 milioni di euro) relative alla mancata vendita del complesso immobiliare di Via Solferino a Milano. A metà maggio la Camera Arbitrale di Milano aveva comunicato che il Lodo definitivo relativo al contenzioso sulla vendita a Blackstone e contestuale locazione del complesso immobiliare di Via Solferino si è concluso con il rigetto delle domande risarcitorie di RCS e di Kryalos. Il gruppo editoriale controllato da Cairo Communication, secondo indiscrezioni di stampa, si difenderà puntando primariamente sul difetto di giurisdizione della Corte di New York. Da un punto di vista grafico possiamo osservare che RCS nelle ultime sedute ha perso terreno avvicinandosi ai supporti a 0,69 euro. In caso di rottura verrebbe completato il potenziale doppio massimo in formazione da metà maggio, una figura ribassista avente obiettivo ideale a 0,58-0,60. Il superamento di 0,80 determinerebbe invece la riattivazione del rally partito a fine ottobre verso 0,90 in prima battuta, con obiettivo di medio-lungo termine sul massimo di fine 2019 a 1,12.

(SF - www.ftaonline.com)