Telecom Italia

Telecom Italia, -1,73% a 0,3872 euro, in rosso ieri. Il Sole 24 Ore riferisce che l'Antitrust non intende applicare misure cautelari nei confronti di Sky nell'ambito del procedimento sulla campagna abbonamenti calcio avviato su segnalazione di Telecom. Resta invece pendente l'eventualità di misure cautelari contro le offerte TIM e DAZN nell'ambito dell'accertamento sull'ipotesi di intesa restrittiva della concorrenza. Il titolo oscilla pericolosamente a ridosso del supporto rappresentato dal minimo dell'8 luglio a 0,3829 euro. L'eventuale violazione dello stesso decreterebbe la riattivazione del movimento discendente in essere da inizio giugno: conferme definitive in tal senso sotto il supporto dinamico a 0,3785, in direzione dei minimi di dicembre 2020 e gennaio-febbraio 2021 poco sopra gli 0,35 (ultimi sostegni utili per scongiurare il ritorno sui minimi di ottobre 2020 a 0,2850 circa). Il superamento di 0,3976 creerebbe le premesse per un rimbalzo verso 0,4048 e 0,4124. Concreti segnali rialzisti solo oltre 0,4290-0,4300.

Brunello Cucinelli

Brunello Cucinelli -4,25% a 49,12 euro, in forte calo ieri dopo che l'azionista di riferimento Fedone srl (aveva il 51% e fa capo al fondatore Brunello Cucinelli) ha completato la cessione di 646.000 azioni (pari allo 0,95% del capitale), a 47,20 euro l'una. La quota di Fedone è pertanto scesa al 50,05%. Sotto il profilo grafico Brunello Cucinelli è scivolato sul livello più basso da giugno a 48,40 euro, intercettando la trend line che sale dai minimi di marzo. Il titolo è stato respinto dagli ostacoli a 52,75, massimi di maggio, segnalando di non avere più propellente per proseguire il rialzo. Sotto area 48 la flessione potrebbe proseguire verso supporti a 44 circa. Oltre 52,75 via libera invece verso target a 55 e 60 euro.

ERG

Buone notizie per ERG. MF scrive che il processo di vendita di Erg Hydro e Ccgt, entrata nel vivo la scorsa settimana con la presentazione delle offerte vincolanti, potrebbe prendere una piega favorevole al gruppo. Secondo il quotidiano i partecipanti alla gara Iren, Ascopiave ed Eph hanno deciso di unire le forze e presentare agli advisor Rothschild e Mediobanca un'offerta congiunta per acquisire entrambi gli asset. Secondo le indiscrezioni il consorzio potrebbe offrire una cifra vicina al miliardo di euro. Sempre secondo MF anche Enel, in partnership con Infracapital, è interessato e potrebbe mettere sul piatto una proposta dal controvalore simile a quello di Iren-Ascopiave-Eph ma strutturata diversamente: potrebbe infatti comprendere uno scambio di asset (asset swap) con passaggio ad ERG di capacità rinnovabile all'estero, grazie al quale il gruppo della famiglia Garrone potrebbe accelerare il processo di internazionalizzazione coerentemente con il piano industriale al 2025 presentato a maggio. L'analisi del grafico di ERG mette in evidenza il movimento laterale in essere da inizio anno dopo il massimo storico a 27,54 euro toccato a fine gennaio. Il titolo attende lo spunto per attaccare il record e riattivare la tendenza ascendente di lungo periodo. Prime indicazioni in tal senso sopra 26,60-26,70. Obiettivo di medio termine a 31 circa. discese sotto il recente minimo a 24,66 preannuncerebbero un test del supporto dinamico a 22,40 circa: in caso di rottura probabile approfondimento in area 19 (minimo di ottobre).

(SF - www.ftaonline.com)