Diasorin

Diasorin invia un segnale di forza. Diasorin ha messo a segno un robusto rialzo lunedì, +1,81% il saldo di seduta a fronte di un indice Ftse Mib in calo del 3,34%. La prospettiva di incremento dei contagi da variante delta del coronavirus comporta un conseguente miglioramento dello scenario per i produttori di test. In attesa che il Cda si riunisca il prossimo 30 luglio per l'approvazione della relazione finanziaria semestrale il titolo ha inviato un segnale grafico di forza. I prezzi hanno superato in area 164,50 la trend line ribassista disegnata dal top di inizio novembre, resistenza che era stata testata senza successo il 12 luglio. La rottura della trend line conferma il precedente segnale di forza inviato il 29 giugno con il superamento del picco del 21 aprile a 156,90, lato alto della figura a doppio minimo disegnata da fine marzo in area 135 euro. Il target del doppio minimo, ottenuto come proiezione della ampiezza della figura dal punto di rottura, si colloca a 178/80 euro. Oltre quei livelli possibile poi il ritorno sui massimi di fine gennaio a 194,50 euro. Solo discese al di sotto di area 157 euro metterebbero in discussione lo scenario rialzista prospettando la ricopertura del gap dell'11 giugno con base a 145,40 euro.

Enel

Seduta difficile ieri per le utility che non sono riuscite a sfruttare le loro caratteristiche difensive. L'ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha pubblicato venerdì scorso il documento per la consultazione contenente una nuova formulazione per il calcolo del WACC. Secondo gli analisti l'impatto sarebbe negativo a livello di EBITDA per le società del settore. A soffrire maggiormente è stata Enel che però ieri ha staccato un dividendo da 0,183 euro, circostanza che ha aggiunto un -2,2% alla variazione percentuale rispetto alla chiusura di venerdì. Il titolo si è portato a ridosso del minimo di inizio marzo a 7,5210 euro, supporto alla cui violazione seguirebbe un approfondimento verso 6,7340 minimo di inizio novembre e riferimento decisivo per scongiurare evoluzioni ribassiste di medio-lungo periodo. Segnali di forza in caso di stabilizzazione sopra 7,80 e prospettive rialziste sopra 8,10 per 8,50-8,55.

Maire Tecnimont

Brusca accelerazione ribassista ieri per Maire Tecnimont con il titolo piombato sui minimi da metà maggio. Il gruppo ha annunciato aver scelto l'offerta RISE with SAP al fine di gestire le attività ed i processi operativi completamente sul cloud, per accelerare la propria trasformazione digitale e continuare il percorso di decarbonizzazione. Graficamente la violazione dei riferimenti di area 3 euro espone il titolo al rischio di approfondimenti sui 2,35: conferme in tal senso alla violazione di 2,80. Il ritorno in pianta stabile sopra 3 creerebbe le premesse per un attacco a 3,25 ed eventualmente per il ritorno sul top di inizio giugno a 3,37.

(SF - www.ftaonline.com)