Buzzi Unicem

Molto bene giovedì il settore cemento con Buzzi Unicem che approfitta dell'accordo tra democratici e repubblicani negli USA su un pacchetto di misure da 550 miliardi di dollari a sostegno del settore infrastrutture (tra cui strade e ponti per 110 miliardi). Gli Stati Uniti sono il principale mercato per Buzzi Unicem con quasi il 40% dei ricavi (esercizio 2020). Il gruppo approverà i risultati del primo semestre martedì prossimo 3 agosto. Il titolo ha toccato un massimo intraday a 22,63 euro per poi stabilizzarsi in area 22,40, in netto rialzo dalla chiusura di mercoledì a 21,98 euro. A 22,50 euro circa transita la trend line ribassista disegnata dal top di inizio giugno. Una rottura decisa di quei livelli sarebbe un segnale in favore del proseguimento del rimbalzo intrapreso dai minimi del 19 luglio a 20,88 euro. Primo target in quel caso a 23,50, poi a 24,29, sul massimo del 18 maggio. Sotto 21,65 le prospettive di rialzo verrebbero negate, rischio di cali verso area 20,65 almeno.

Saipem

Risultati negativi e decisamente peggiori delle attese per Saipem nel secondo trimestre. I ricavi si attestano a 1,582 miliardi di euro, in rialzo del 5,3% a/a ma ben al di sotto degli 1,65 del consensus Bloomberg. L'adjusted EBITDA è negativo per 354 milioni da +31 nel trim2 2020 (consensus -80 milioni). Il risultato netto adjusted è pari a -551 milioni da -123 nel trim2 2020 (consensus -102). Alla fine del primo semestre i nuovi contratti ammontavano a 4,4 miliardi di euro (4,8 nel sem1 2020) con un portafoglio pari a 23,6 miliardi (26,2 considerando le società non consolidate). Nel portafoglio è incluso il progetto Mozambique LNG con il cliente Total (3,6 miliardi) su cui è stata dichiarata force majeure a fine aprile. Il progetto è in fase di riprogrammazione e non apporterà contributi significativi ai conti nel resto del 2021. Per il secondo semestre il management prevede ricavi a 4,5-5,0 miliardi di euro (3,7 nel sem2 2020) e adjusted EBITDA positivo (+259 milioni nel sem2 2020). Graficamente Saipem è esposta al rischio di riattivazione della tendenza negativa in essere da metà febbraio: conferme in tal senso con la rottura confermata in chiusura di seduta del minimo del 19 luglio a 1,8220 euro. In tal caso seguirebbero approfondimenti verso le ex resistenze a 1,60 circa con appoggio successivo sulla base del canale discendente ipotizzabile da febbraio (attualmente in transito per 1,51-1,52). Segnali di forza oltre 2,05-2,10 per area 2,30 (top di inizio giugno).

Cementir

Cementir in forte progresso. Mercoledì il gruppo ha comunicato che il primo semestre si è chiuso con ricavi in crescita del 16,5% a/a e utile netto a 47,9 milioni di euro (da 20,0 milioni nel primo semestre 2020). Migliorata la guidance 2021: ricavi a circa 1,35 miliardi (in precedenza 1,3 miliardi) e margine operativo lordo tra 295 e 305 milioni (in precedenza tra 285 e 295 milioni). Indebitamento finanziario netto a fine 2021 confermato a circa 30 milioni. Sotto il profilo grafico Cementir preme sull'acceleratore e si avvicina con i massimi a 9,70 circa quelli di aprile e maggio a 9,80 circa. Oltre questo limite il titolo dimostrerebbe le intenzioni di voler prolungare il movimento ascendente partito lo scorso anno in direzione di primi target a 10,90 euro circa, per il test del lato superiore del canale che sale dallo scorso autunno, ma il movimento potrebbe poi raggiungere i record del 2007 a 11,60 circa. Rischio di indebolimento sotto area 9,00 per supporti a quota 8,37.

(SF - www.ftaonline.com)