FILA

FILA, -6,96%, in forte calo ieri: VEI Capital ieri ha ceduto a investitori istituzionali circa 2,5 milioni di azioni ordinarie FILA, corrispondenti a circa il 5,9% del capitale sociale della Società (ovvero la sua intera partecipazione) a 10,10 euro per azione. L'operazione è avvenuta mediante una procedura di accelerated bookbuilding. Graficamente Fila è scesa repentinamente a mettere sotto pressione i minimi di fine agosto a 10,18 circa, facendo temere una evoluzione ribassista verso quota 10. Discese sotto questo riferimento indebolirebbero la struttura di breve termine per target negativi a 9,70 circa. Oltre 11,00 euro a obiettivi a 11,34 e 12/12,10 circa, base del gap del 24 febbraio 2020 allineata al minimo di marzo 2019.

Salvatore Ferragamo

Salvatore Ferragamo +5,74% balza in avanti grazie agli ottimi risultati del primo semestre. I ricavi sono in rialzo del 44,2% a/a 524 milioni di euro, con una notevole accelerazione nel secondo trimestre (+91,3% a/a). Il risultato netto di pertinenza del Gruppo risulta pari a +31 milioni da -82 milioni del primo semestre 2020. Nei mesi di luglio e agosto le vendite nei negozi diretti negli Stati Uniti, in Cina, Corea del Sud e America Latina sono in crescita sostenuta rispetto allo stesso periodo del 2019. La performance retail globale pertanto risulta vicina ai livelli pre-Covid. Gli analisti di Akros hanno alzato il prezzo obiettivo di Ferragamo a 20 euro da 17,3 euro ma il giudizio resta "neutral" ed Mediobanca ha confermato il giudizio neutral incrementando il target price da 19,50 a 21,00 euro. Il titolo ha testato nella seduta di ieri la linea di tendenza che scende dai top di giugno, riferimento a 19,20 circa, recuperando quasi per intero la flessione accusata dai top dell'11 agosto. Il superamento di area 19,20 rafforzerebbe il rialzo delle ultime settimane, proiettando obiettivi sui citati massimi di giugno a quota 20,13. Obiettivo successivo a 20,42 euro, copertura del gap del 31 luglio 2019. Lo scenario rialzista verrebbe compromesso solo in caso di discese sotto 17,20, preludio ad un nuovo test del supporto critico in area 16.

Tod's

Tod's chiude il primo semestre 2021 con risultati in netto rialzo rispetto al 2020 (e superiori alle attese) ma ancora ben al di sotto di quelli dell'era pre-Covid, ovvero del 2019. I ricavi si sono attestati a 398,4 milioni di euro, +55,1% a/a ma inferiori del 12,4% rispetto ai 454,6 milioni del 2019. Il dato è però migliore dei 389 milioni del consensus Refinitiv. L'EBIT è negativo per 2,7 milioni, molto meglio dei -94,1 milioni dell'anno scorso e dei -26 milioni del consensus. L'EBIT 2019 era però positivo per 5,8 milioni. Il risultato netto migliora a -20,7 milioni dai -80,6 milioni del 2020 ma non raggiunge i -5,7 milioni del 2019. Il CFO Emilio Macellari durante la presentazione della semestrale ha dichiarato che il consensus 2021 è raggiungibile, soprattutto per quanto riguarda i ricavi: quest'ultima considerazione lascia qualche dubbio sulla fiducia di centrare le attese degli analisti per quanto riguarda i margini. Il consensus per l'esercizio 2021 riportato sul sito del gruppo marchigiano vede ricavi a 785 milioni di euro, EBITDA a +127 milioni, EBIT a -23 milioni e risultato netto a -32 milioni. L'analisi del grafico di Tod's mette in evidenza la correzione originata dal massimo del 21 giugno a 65,34 euro, riferimento dal quale è possibile ipotizzare un canale discendente. La base di detto canale passa oggi per 42,55 euro circa ed è il probabile obiettivo in caso di violazione del supporto statico a 46,02, con appoggi successivi a 40,00-40,50 e 37,20. Il superamento di 50,50-50,80 preannuncerebbe invece un attacco al lato alto del canale a 53 circa: in caso di successo prenderebbe corpo l'ipotesi di ritorno sul massimo di giugno. Conferme definitive in tal senso al superamento del top del 12 agosto a 57,20.

(SF - www.ftaonline.com)