Fope

Netto rialzo per Fope, che sale del 7,76% a 12,50 euro. La società, attiva nella gioielleria di alta gamma, archivia la prima parte del 2021 con risultati che sono tornati a livello pre-covid. In sintesi ricavi: Euro 14,6 mln, +44% (1H2020: Euro 10,2 mln / 1H2019: Euro 15,5 mln), EBITDA: Euro 2,4 mln (1H2020: Euro 0,7 mln / 1H2019: Euro 3,2 mln), Utile Netto: Euro 1,0 mln (1H2020: Euro -0,1 mln / 1H2019: Euro 1,9 mln), Posizione Finanziaria Netta: Euro 2,0 mln (FY2020: Euro 2,4 mln), Patrimonio Netto: Euro 20,6 mln (FY2020: Euro 20,6 mln). Questo il commento di Diego Nardin, Amministratore Delegato di Fope: "Con soddisfazione chiudiamo il primo semestre 2021 con Ricavi che registrano una crescita del 44% rispetto al primo semestre 2020 e si attestano ad un volume confrontabile con il risultato pre Covid-19 del primo semestre 2019, nonostante una condizione contingente ancora straordinaria, mercati in larga parte del periodo chiusi, limiti nella possibilità di incontri in presenza con i clienti e assenza di manifestazioni fieristiche del settore. Il risultato conseguito è un segnale significativo che conferma il consolidato apprezzamento del mercato verso le nostre collezioni e l'importanza del brand all'interno dei negozi nostri concessionari". Diego Nardin ha poi proseguito "Anche grazie al positivo andamento del portafoglio ordini e al nostro ciclo produttivo che garantisce la realizzazione delle collezioni con lavorazioni svolte interamente in house e non soggette a forniture di materie prime o semilavorati che potrebbero essere limitate a causa del perdurare o nella coda dell'emergenza Covid-19, siamo ottimisti per lo sviluppo del business nel secondo semestre e confermiamo le stime positive di chiusura per il corrente anno". Il titolo è rimbalzato con forza dopo il test a inizio settimana in area 11 euro della media mobile esponenziale a 50 giorni. La reazione dovrà vedersela ora con la resistenza di area 13 euro, massimi di agosto e settembre. Sopra quei livelli il rialzo acquisterebbe maggiore credibilità e si potrebbe proporre per il test di area 14,50 euro. Sotto i 12 euro rischio invece di ritorno in area 11 euro.

Ovs

Balzo in avanti per Ovs che sale del 13,03% a 2,064 euro. I conti del secondo trimestre sorprendono il mercato. Le vendite sono salite a 599,2 milioni di euro, un +35,4% rispetto al periodo 2020 e un +11% rispetto al 2019. L'Ebitda è pari a 54,5 milioni di euro, in crescita del 51% rispetto dal 2020 e del 46% rispetto al 2019, un risultato che è il più alto di sempre. La generazione di cassa è stata di 75,7 milioni di euro (in aggiunta 81 milioni derivanti dall'aumento di capitale). Il Gruppo informa inoltre che, nel contesto della pubblicazione degli ottimi risultati del primo semestre del 2021, sono state indicate le seguenti guideline sui risultati attesi per l'intero anno fiscale 2021 (che si chiude il 31 gennaio 2022): vendite nette in un range tra €1,3/€1,32 miliardi, margine operativo lordo in un range tra €120/€135 milioni, generazione di cassa, escludendo la liquidità derivante dall'Aumento di Capitale, in un range compreso tra €65/€80 milioni, grazie alla quale la Posizione Finanziaria Netta al 31 gennaio 2022 si attesterebbe in un range compreso tra €255/€240 milioni. Kepler Cheuvreux alza il target price a 2,8 da 2,4 euro con giudizio "buy". Per Equita Sim giudizio "buy" e target a 2,4 euro. Giudizio "buy" anche per Intesa Sanpaolo, target a 2,2 euro. Anche Banca Akros conferma il "buy" con target price a 2 euro. I massimi di giornata a 2,068 euro sono superiori a quelli di giugno, ora supporto a 2,018 euro, ma inferiori sia a quelli di dicembre 2019 a 2,17 sia al 23,6% di ritracciamento (percentuale di Fibonacci) del ribasso dal massimo di settembre 2017. Oltre area 2,10/2,20 verrebbe confermata la voglia di rialzo vista giovedì e il titolo potrebbe iniziare a puntare verso il target di area 3 euro. Resistenza intermedia a 2,35 circa. Senza la rottura di 2,10/2,20 e con la violazione di 2,018 rischio di cali a 1,835, base del gap rialzista lasciato giovedì dai prezzi.

Autogrill

Balzo in avanti per Autogrill, dopo che Ubs ha alzato il target price a 6,6 euro da 6,28 euro. Il titolo si è riaffacciato sui massimi di agosto a 6,76 euro ma ancora non si è lasciato definitivamente alle spalle la linea tracciata dai massimi di luglio, attualmente a 6,63 euro. Conferme in tal senso creerebbero le premesse per un allungo sui top di giugno a 7,05 euro, archiviando la fase di consolidamento degli ultimi tre mesi. Oltre questo limite il rialzo potrebbe poi proseguire verso obiettivi a 7,474 euro, base del gap del 24 febbraio 2020 Discorso diverso invece nel caso in cui i prezzi dovessero fallire la rottura di area 6,76: probabile assistere a un brusco dietro front verso 5,766, minimo di metà settembre.

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