BPER

Brilla BPER (+2,49%) in chiusura di ottava, dopo l'annuncio di un percorso per l'ottimizzazione del personale al 2024 con il ricorso al Fondo di Solidarietà per 1.700 persone e in contemporanea anche nuove assunzioni. I costi saranno spesati quest'anno. Bper Banca è arrivato venerdì a testare in area 1,83/4 la trend line ribassista disegnata dal top di maggio. Oltre quei livelli possibile il raggiungimento di 1,88, top del 7 settembre, e della resistenza successiva a 1,93, 61,8% di ritracciamento del ribasso dal picco di maggio. Sotto 1,80 invece supporto a 1,75, poi rischio di test a 1,67 della base del canale crescente disegnato da ottobre.

MEDIOBANCA

MEDIOBANCA ha guadagnato lo 0,25% venerdì (chiusura a 10,10 euro) dopo avere comunicato al mercato a sorpresa l'ascesa al 17,22% del capitale di Generali che vive dunque una nuova fase dei contrasti nella compagine azionaria tra Piazzetta Cuccia e gli azionisti Leonardo Del Vecchio, Francesco Gaetano Caltagirone e Fondazione CRT contrapposti sulla nuova governance della compagnia assicurativa. Nel corso della seduta di venerdì la volatilità è stata elevata, il titolo ha oscillato tra 10,04 e 10,37 euro. La resistenza critica è quella posta a 10,125 euro, lato alto della fascia orizzontale disegnata dal top di inizio giugno, solo una chiusura di seduta oltre quei livelli sbloccherebbe la situazione in favore della ripresa dell'uptrend attivo dai minimi dello scorso ottobre. In quel caso sarebbe plausibile il proseguimento del rialzo almeno fino a 10,90 euro, resistenza intermedia a 10,60 euro. In caso di ripiegamenti al di sotto di 9,95, base del gap del 23 settembre, primo supporto a 9,65, minimo del 10 settembre, poi a 9,50 euro.

LA DORIA

Spicca il rialzo di LA DORIA, dopo la pubblicazione di alcune notizie apparse recentemente sugli organi di stampa in relazione ad una possibile operazione sull'assetto di controllo della società, La Doria S.p.A. è informata dell'intendimento degli attuali azionisti di maggioranza di esplorare alternative di valorizzazione. Per quanto a conoscenza della società, le relative interlocuzioni sono tuttavia in una fase ancora preliminare. Come di consueto in questi processi, l'evoluzione e la tempistica delle interlocuzioni sono soggetti a variabilità per cui la società si riserva ogni ulteriore opportuna comunicazione al mercato in funzione delle informazioni che risultassero disponibili. Nel fine settimana il cda di La Doria ha comunicato di essere stato informato dai soci riuniti nel patto di sindacato che ricomprende una partecipazione nella società pari al 63% del capitale, che sono in corso trattative con Investindustrial volte all'acquisizione di detta quota a 16,50 euro per azione, con successiva OPA totalitaria al medesimo prezzo. E' stata concessa a Investindustrial un'esclusiva fino al 20 ottobre, "data entro la quale si prevede la sottoscrizione degli accordi di natura vincolante relativamente all'operazione". Graficamente La Doria (+10,08%) ha ritrovato slancio e si è allontanata dai supporti a 17 circa, avvicinandosi ai record allineati di giugno e settembre a 19,60 circa. Una vittoria anche su questo riferimento permetterebbe al titolo di rilanciare l'uptrend in atto da marzo 2020 in direzione di target a 22 circa. Discese sotto area 17 costringerebbero invece a rinviare tale ipotesi prospettando cali fino a 16,40, minimo dell'hammer del 16 agosto e base della prolungata fase laterale disegnata nel corso dell'estate. Sotto questo limite possibili approfondimenti verso 15,90 euro, per la chiusura del gap del 18 marzo, poi fino a quota 14.

(SF - www.ftaonline.com)