Exor

Exor tocca il nuovo massimo storico in avvio di ottava spingendosi fino a quota 79,94 euro per poi terminare a 79,42 (close precedente a 75,06). La holding della famiglia Agnelli avrebbe ripreso il dialogo interrotto nel maggio 2020 con la francese Covèa in merito alla vendita di PartnerRe. La valutazione su cui si discute è quella del Memorandum of Understanding annunciato il 3 Marzo 2020, ovvero 9 miliardi di euro. Mediobanca Securities ha confermato la raccomandazione "outperform" con prezzo obiettivo a 82 euro su Exor e valuta positivamente le ipotesi di stampa relative a una riapertura delle negoziazioni con Covea. La vendita di PartnerRe permetterebbe di raggiungere una posizione netta di cassa di 4,6 miliardi di euro da un debito di 3,1 miliardi e aprirebbe quindi la porta a ulteriori investimenti rilevanti. Positivo anche il giudizio di Kepler Cheuvreux che conferma la raccomandazione "buy" e il prezzo obiettivo a 90 euro sul titolo. Per gli esperti di Intesa Sanpaolo le trattative per la cessione di PartnerRe sono un'ulteriore spinta alla valutazione di Exor e confermano quindi il rating "buy" con target a 96,6 euro. Secondo Intesa non solo aumenterebbe la potenza di fuoco di Exor per nuovi investimenti ma ci sarebbe anche la possibilità di distribuzione di un dividendo straordinario. Il titolo ha superato in area 77 euro il lato alto del canale dalla modesta inclinazione positiva disegnato dal minimo del 28 gennaio. In base alla tecnica del "raddoppio" dei canali (alla rottura di un lato di un canale si può ipotizzare un target che è pari alla ampiezza del canale stesso proiettata dal punto di rottura) un probabile target per il rialzo è a 90 euro circa. Resistenza intermedia in area 84 euro. Solo in caso di discese al di sotto di area 77 rischio di ricopertura del gap rialzista lasciato lunedì in avvio con base a 75,68 euro. Sarebbe la violazione anche di questo supporto a negare il segnale di forza inviato lunedì.

IVS Group

Buona performance ieri per IVS Group in scia all'accordo per l'acquisizione dell'80% del gruppo Liomatic da Cafim Srl, holding della famiglia Caporali. L'operazione avrà un Enterprise Value complessivo iniziale di circa 154 milioni di euro. Cafim reinvestirà circa il 70% del corrispettivo diventando azionista con una partecipazione compresa tra l'10,9% e il 13,2% in IVS Partecipazioni SpA (azionista di controllo di IVS Group, con il 62,15%). Il titolo si sta allontanando dalla trend line tracciata dai massimi di aprile superata la scorsa settimana a 6,13 circa e punta ai massimi estivi a 6,50 circa. Oltre questa soglia diverrebbe lecito attendere il ritorno in area 7,00, picco di aprile, con target successivi a 7,44 euro (massimo di aprile 2020) e 8,20, lato superiore del canale ascendente tracciato dai minimi di un anno fa. Sotto quota 6,00 resterebbero invece solo i supporti a 5,68 per scongiurare ripiegamenti più estesi.

Sogefi

Molto bene ieri Sogefi (+3,75% a 1,44 euro), sui massimi da metà agosto. Venerdì il gruppo ha comunicato risultati al 30 settembre in crescita: ricavi a +19,4% a/a e utile netto da attività operative in continuità di 24,3 milioni di euro, a fronte della perdita da 15,6 milioni nello stesso periodo del 2020. Nel terzo trimestre i ricavi sono scesi del 3,8% a/a, molto meglio del -19,7% del mercato di riferimento. Banca Akros ha confermato la raccomandazione buy sul titolo e il target a 2,00 euro. L'analisi del grafico di Sogefi mette in evidenza l'accelerazione delle ultime due settimane e l'avvicinamento a 1,4780 euro, massimo di metà agosto. Una vittoria su questo riferimento creerebbe le condizioni per un attacco all'importante resistenza rappresentata dal top di inizio giugno a 1,59. Oltre questo ultimo riferimento verrebbe riattivata la tendenza ascendente in essere da marzo-aprile 2020 in direzione di 1,77, massimo di dicembre 2019. Segnali di debolezza alla violazione di area 1,34, prologo a un test di 1,25 circa, livello dove troviamo i minimi allineati di settembre-ottobre e la linea che sostiene la tendenza ascendente: si tratta quindi di un livello di supporto determinante in ottica di medio periodo (appoggio successivo a 1,1640, minimo del 20 luglio).

(SF - www.ftaonline.com)