Campari

Campari in rosso nonostante la forte performance del business evidenziata dai risultati al 30 settembre. La crescita è stata a doppia cifra per tutti gli indicatori di vendite e profittabilità rispetto ai primi nove mesi del 2020 e del 2019, anno non impattato dal Covid-19. Sul grafico è comparso un bearish engulfing disegnato a partire dai record toccati a 13,10 euro che ha fatto precipitare il titolo sui livelli di due settimane fa a 12,60 circa. Il rischio che la pausa possa estendersi almeno fino a 12,24, media esponenziale a 50 sedute, e a quota 12, base del canale che sale dai minimi di gennaio, appare molto elevato. Discese fino a questo riferimento non comprometterebbero tuttavia l'uptrend. Oltre i recenti record via libera invece verso area 14.

Ferrari

Ferrari, termina la seduta di martedì a 200,30 euro, in rialzo dello 0,40%. Il titolo ha ridotto i guadagni dopo aver toccato a metà mattinata il nuovo massimo storico a 208,30 euro. Secondo voci di mercato il balzo è da attribuire alle attese ottimistiche per i dati del terzo trimestre in uscita martedì prossimo. Da segnalare anche che i rumor di lunedì sulla possibile vendita di PartnerRe a Covèa da parte della controllante Exor per 9 miliardi di euro circa, probabilmente stanno destando l'attenzione degli operatori, soprattutto riguardo all'impiego dell'eventuale incasso. Possibile un incremento della quota della holding della famiglia Agnelli in Ferrari (attualmente al 24,05%) o altre iniziative a sostegno della casa di Maranello. La candela giornaliera risultante dalle oscillazioni di martedì è uno "shooting star", elemento che compare durante le fasi di incertezza del rialzo. I prezzi si sono scontrati con il lato alto del canale crescente disegnato dai minimi di maggio, linea passante a 201,70 euro circa. Solo una chiusura oltre quell'ostacolo permetterebbe di considerare intatto l'uptrend. Target per i prezzi a 225 euro circa (proiezione dal punto di rottura dell'ampiezza del canale rialzista). Sotto 199,50, massimo del 25 ottobre, rischio di cali verso 189,40, base del gap rialzista del 15 ottobre. Supporto intermedio a 193,30, top di un altro "shooting star", quello del 16 agosto.

Stellantis

Stellantis potrebbe patteggiare con le autorità USA e chiudere l'indagine sul dieselgate. Questo è quanto riportato da Reuters citando fonti vicine alla situazione. Il procedimento è partito nel 2015 e ipotizza che circa 100 mila veicoli diesel FCA (ora inglobata in Stellantis) abbiano eluso i requisiti sulle emissioni. FCA potrebbe dichiararsi colpevole (esattamente come fece Volkswagen quattro anni fa), pagare una sanzione che viene ipotizzata in 250-300 milioni di dollari (ma suscettibile di variazioni durante le trattative) e chiudere la questione. Ricordiamo che domani Stellantis presenterà i risultati del terzo trimestre. L'analisi del grafico di Stellantis mette in evidenza il recupero delle ultime settimane e l'avvicinamento al massimo di metà settembre a 17,7360 euro. Il superamento di questo riferimento lancerebbe i prezzi verso i 18,7380 del 13 agosto. Discese sotto 16,40-16,45 favorirebbero invece approfondimenti sui 15,77 almeno con appoggio successivo sui 14,8580, minimo di luglio.

(SF - www.ftaonline.com)