Banco BPM

Banco BPM (-6,52%) in netto ribasso venerdì. Secondo Reuters i benefici fiscali relativi alle fusioni bancari potrebbero essere estesi di sei mesi fino a metà dell'anno prossimo ma con un tetto massimo di 500 milioni di euro. Banco BPM è al centro dei rumor M&A dopo lo stop alle trattative tra MEF e Unicredit su Banca MPS. BPM potrebbe essere coinvolta nella privatizzazione della banca senese oppure acquisita dalla stessa Unicredit. Il titolo è crollato in chiusura di ottava e dopo aver violato i primi supporti a 2,85 circa ha raggiunto a 2,71 circa la media esponenziale a 100 sedute, coincidente con la linea che sale dai minimi di settembre e passa per quelli di settembre 2021. La tenuta di questo riferimento si dimostrerà determinante per definire lo scenario prospettico futuro. Reazioni da questi livelli dovranno comunque spingersi oltre 2,85 per allentare le pressioni negative. La tendenza rialzista di fondo verrebbe però riattivata solo oltre la resistenza critica a 3,08 euro. Indicazioni di tenore opposto invece sotto area 2,70 per supporti a 2,45/2,50.

Telecom Italia

Telecom Italia ha perso ulteriore terreno venerdì (-2,96% a 0,3081 euro) scendendo sui minimi da quasi un anno dopo dati trimestrali deboli e inferiori alle attese e il peggioramento della guidance 2021 su ricavi organici da servizi, EBITDA organico after lease, FCF after lease e indebitamento netto. L'a.d. Luigi Gubitosi durante la presentazione dei risultati ha dichiarato di essere dispiaciuto per la revisione al ribasso della guidance causata, a suo avviso, a errori e analisi insufficienti in occasione della pubblicazione dei dati semestrali a luglio. Il manager ha anche dichiarato che la partnership sul calcio con DAZN darà i risultati previsti ma con tempi più lunghi. L'analisi del grafico di Telecom Italia mette in evidenza il segnale ribassista inviato nelle sedute finali della scorsa settimana con la perentoria rottura del supporto di area 0,33 euro. Il titolo è ora esposto al rischio di test del minimo storico a 0,2852 toccato a fine ottobre 2020. Segnali di forza solo al ritorno in pianta stabile oltre 0,33 e al superamento di 0,3420, operazione che creerebbe le premesse per un allungo verso 0,3650, importanti riferimenti in ottica di breve periodo (obiettivo successivo a 0,3950-0,4000).

Stm

Stm in flessione venerdì (-1,05% a 40,895). Il saldo della settimana resta comunque nettamente positivo, +7,85%. Molti gli aggiornamenti da parte dei broker. Deutsche Bank incrementa il target da 44 a 50 euro con raccomandazione buy confermata, in scia all'ottima trimestrale e al miglioramento della guidance. Jean-Marc Chery, presidente e CEO, ha dichiarato a MF-Dowjones che per il 2022 STM punta a crescere "decisamente più del mercato che serviamo". Il mercato è atteso in crescita dell'8% l'anno prossimo. Equita conferma la raccomandazione hold ma incrementa il target da 42 a 44 euro. Gli analisti hanno migliorato del 7-10 per cento le stime di utile per azione 2021 e 2022. Kepler Cheuvreux ha alzato il prezzo obiettivo da 48 a 50 euro e ha confermato la raccomandazione buy alzando anche le stime di Eps adjusted del 5,5% sul 2021 e del 4,9% sul 2022. Banca Akros ha alzato il target price da 43 a 46 euro e ha confermato la raccomandazione accumulate. Citi ha invece tagliato il giudizio a neutral. Il titolo giovedì ha inviato un bel segnale di forza lasciandosi alle spalle il picco del 15 settembre a 40,40 (candela shooting star molto significativa), coincidente con il 50% di ritracciamento del ribasso dal top del 2000. Atteso adesso il test a 44,50 del lato alto del canale crescente disegnato dai minimi di marzo 2020. Flessioni fino in area 40 non danneggerebbero l'uptrend, sotto quei livelli supporto a 38,84, gap del 28 ottobre.

(SF - www.ftaonline.com)