Exor

Positiva Exor nella seduta di mercoledì. Il presidente John Elkann ha dichiarato martedì durante l'investor day che nel 2022 la holding della famiglia Agnelli avrà 9 miliardi di euro da investire, gran parte grazie alla vendita di Partner Re a Covèa che dovrebbe essere finalizzata entro fine anno. Le risorse verranno impiegate per crescere nei settori sanità, lusso e tecnologia. Il titolo recupera terreno dopo aver sondato la consistenza del supporto a 76 euro circa, media esponenziale a 100 giorni e massimo di agosto. La tenuta di quest'area sarà pertanto decisiva per la definizione del quadro grafico di breve termine: oltre area 80 attesa la ricopertura del gap lasciato aperto il 26 novembre a 81,86 euro. Sotto area 76 rischio invece di affondo fino a 71,60 circa, media esponenziale a 200 giorni e quota pari al 61,8% di retracement del rialzo partito dai minimi estivi.

Saipem

Seduta al rialzo per Saipem mercoledì. Il titolo è salito dell'1,96% a 1,796 euro (massimo di seduta a 1,8185). Petronas ha annunciato mercoledì di avere assegnato due contratti FEED (Front End Engineering Design) a Saipem e al consorzio JGC Corporation-Samsung Heavy Industries per realizzare il progetto Sabah's Nearshore LNG in Malesia. Il valore del contratto è stimato in qualche decina di milioni di dollari. Equita Sim ha confermato il giudizio "hold" sul titolo con prezzo obiettivo a 1,75 euro dopo l'annuncio dell'aggiudicazione di un contratto EPC da 750 milioni di dollari nell'onshore E&C in Arabia Saudita per circa 835 km di pipeline per il trasporto del gas, condensato e acqua di produzione. Per gli esperti la notizia è positiva: il contratto vale il 9% della raccolta ordini E&C attesa per il 2021 e il 19% della raccolta onshore E&C. Giudizio simile anche da parte di Banca Akros, la raccomandazione infatti è "neutral" e il prezzo obiettivo a 2,2 euro. Intesa Sanpaolo si allinea agli altri broker e conferma la raccomandazione "hold" con un prezzo obiettivo a 2,1 euro dopo che la società ha annunciato di essersi aggiudicata un contratto da 750 milioni di dollari nell'onshore E&C in Arabia Saudita. Il titolo ha violato venerdì, con un gap ribassista, il 61,8% di ritracciamento del rialzo dal minimo di ottobre 2020, supporto allineato in area 1,82 con il minimo del 19 luglio. Per adesso il segnale ribassista non è stato negato, solo oltre area 1,866 si potrebbe ipotizzare un tentativo di rimbalzo più consistente, diretto fino ai 2 euro almeno. Sotto il minimo di venerdì a 1,724 probabile invece il proseguimento del ribasso verso 1,61 euro. Supporto successivo a 1,50 euro.

Geox

Geox potrebbe muoversi oggi in scia ai target del piano 2022-2024 comunicati ieri dopo la chiusura del mercato. I ricavi sono previsti superiori a 800 milioni di euro a fine periodo contro poco più di 600 attesi per il 2021. L'EBIT è stimato a 5-6% (-11% nel primo semestre 2021), mentre la posizione finanziaria netta (ante IFRS 16 e ante fair value dei derivati di copertura) è prevista circa -20/-30 milioni di euro (dai circa -100 milioni di euro attesi a fine 2021). L'analisi del grafico di Geox mette in evidenza la rapida correzione dal massimo pluriennale a 1,3940 euro toccato il 10 novembre. I prezzi sono scesi a testare i supporti a 1,01-1,02, decisivi per scongiurare ulteriori flessioni verso 0,90 e 0,75. La tenuta di 1,01-1,02 potrebbe anticipare un attacco agli ostacoli a 1,15 e 1,20: in caso di successo il titolo tornerebbe a insidiare quota 1,3940, per poi eventualmente riattivare il trend positivo in essere da fine ottobre 2020 (primi obiettivi a 1,48 e 1,60).

(SF - www.ftaonline.com)