Telecom Italia 

Telecom Italia chiude in rosso. Calo del 3,46% giovedì per Telecom Italia che termina la seduta a 0,4415 euro (minimo intraday a 0,44). Secondo Repubblica l'ex a.d. Luigi Gubitosi potrebbe dimettersi dopo il cda del 17 dicembre: il manager sta trattando con il gruppo una buonuscita che potrebbe superare i 10 milioni di euro. Il board potrebbe esaminare l'accordo con DAZN per cercare di modificarlo alla luce dei risultati inferiori alle attese: sembra scontato che Telecom dovrà rivedere al ribasso (sarebbe la terza volta) la guidance 2021. Per quanto riguarda la manifestazione d'interesse di KKR, il cda potrebbe non essere in grado esprimere un'opinione il 17, dato che non è certo che gli advisor LionTree e Goldman Sachs riescano entro quella data a inviare le loro valutazioni. Mediobanca Securities ha confermato il giudizio "neutral" e ha portato il target price sulle azioni ordinarie e di risparmio a 0,505 euro, valore equivalente al prezzo dell'offerta di Kkr. Valutando l'andamento del grafico al netto dell'offerta KKR, fingendo quindi che non esista questo tipo di vincolo (del resto KKR potrebbe rilanciare la sua offerta iniziale, probabilmente troppo bassa per convindere Vivendi ad accettare ma anche per fare aderire almeno il 51% degli investitori), è possibile considerare il calo visto dal top del 25 novembre a 0,5094 come una correzione fisiologica rispetto al forte rialzo precedente. Fino a che i prezzi rimarranno al di sopra di area 0,43 le attese saranno quindi in favore del ritorno in area 0,51. Resistenza successiva a 0,60 euro. Sotto 0,43 inizierebbe ad intravedersi il rischio di ricopertura del gap del 22 novembre, lasciato tra 0,36 e 0,415 euro circa.

Unicredit

Unicredit +10,82% accelera al rialzo giovedì e tocca i massimi da febbraio 2020, a 12,92 euro, dopo il comunicato con il piano UniCredit Unlocked 2022-2024. Il piano prevede una "remunerazione degli azionisti significativamente maggiore e in progressiva crescita nell'arco di piano, pari ad almeno €16 miliardi per il 2021-2024. La distribuzione avverrà attraverso la combinazione di dividendi cash e riacquisti di azioni proprie". Previsti ricavi netti in crescita del 2 per cento CAGR nel periodo 2021-2024, RoTE del 10 per cento circa nel 2024; CET1 ratio target del 12,5-13 per cento, con 150 punti base di generazione organica media annua di capitale. Per il 2021 previsti ricavi netti sopra i 16 miliardi, utile netto oltre i 3,3 miliardi, RoTE sopra il 7%. Il titolo è riuscito a dare seguito alla reazione avviata dopo il test del supporto strategico offerto in area 10,42 dalla trend line che sale dai minimi di ottobre 2020 e dalla media esponenziale a 200 giorni, accelerando oltre i massimi di ottobre a 12,16 euro. Le quotazioni potrebbero ora puntare alla ricopertura completa del gap ribassista del 24 febbraio 2020 a 12,98 euro per poi tentare un ulteriore allungo fino a 13,70 circa, per il test del lato superiore del canale che sale dai bottom di ottobre 2020. Un dietro front sotto 11,75 farebbe invece vacillare questa ipotesi, anticipando un affondo sui supporti dinamici a circa 10,40, punto di passaggio della media esponenziale a 200 giorni.

ERG

ERG cresce in Spagna. Nella serata di ieri il gruppo ha comunicato di aver sottoscritto un "accordo per l'acquisizione del 100% di due società di progetto di diritto spagnolo proprietarie di due impianti solari in operation situati nel sud della Spagna nelle regioni di Castilla de la Mancha e Andalusia, rispettivamente da 50,0 e 41,6 MW per complessivi 91,6 MW". Gli impianti sono entrati in esercizio ad inizio 2020 ed hanno una "produzione totale annua stimata di 188 GWh, pari a oltre 2050 ore/anno equivalenti, fra le più alte in Europa, corrispondenti a 110 kt di emissione di CO2 evitata ogni anno". L'investimento sostenuto da ERG sarà pari a 96,2 milioni di euro (asset value). Il closing è previsto entro il primo trimestre 2022. L'analisi del grafico di ERG mette in evidenza la correzione partita dal massimo storico di fine ottobre a 31,72 euro, movimento culminato con la copertura del gap up a 28,08 lasciato il 20/10. Il titolo potrebbe sfruttare questa operazione e riavvicinarsi al record: prime indicazioni in tal senso sopra 29,06 e conferma definitiva al superamento di 29,80. Il superamento di 31,72 riattiverebbe la tendenza ascendente di fondo verso area 34 almeno. Perentorie discese sotto quota 28 preannuncerebbero invece ulteriori approfondimenti verso il supporto dinamico a 26,30-26,40.

(SF - www.ftaonline.com)