Generali

Entra nel vivo la battaglia per il controllo di Generali. Dopo le polemiche dimissioni dal cda del Vice Presidente Vicario Francesco Gaetano Caltagirone di giovedì scorso, nel fine settimana si è dimesso anche Romolo Bardin, a.d. di Delfin (la cassaforte di Leonardo Del Vecchio), per le "modalità operative e ad alcune scelte del Consiglio e dei Comitati a cui partecipa, con particolare riguardo anche al processo di formazione della lista del CdA". In aprile si terrà l'assemblea per il rinnovo del cda di Generali: Caltagirone e Del Vecchio premono per prendere il controllo del board e scalzare quindi lo storico presidio di Mediobanca. Il patto parasociale che riunisce Del Vecchio, Caltagirone e Fondazione CRT attualmente ha il 16,133% di Generali. Mediobanca è primo azionista della compagnia assicurativa con il 15,51% ma può contare su diritti di voto pari al 17,22% in virtù di un prestito titoli. Probabile che fino all'assemblea i contendenti provino a sopravanzarsi a vicenda. L'analisi del grafico di Generali mette in evidenza il recupero originato dal minimo di inizio ottobre a 17,4750 euro e il conseguente riavvicinamento al massimo pluriennale del novembre 2019 a 19,63. Oltre questo ultimo riferimento i prezzi potrebbero lasciarsi alle spalle la fascia laterale in essere dal 2009 e proiettarsi verso 23,60 almeno. Discese sotto 18,3550 creerebbero invece le premesse per il ritorno sui 17,4750: conferme definitive sotto 18,0550.

Leonardo

Buona performance venerdì per Leonardo che il giorno prima ha annunciato la firma di un contratto di vendita di elicotteri AW169M LUH (Light Uitlity Helicopter) al Ministero della Difesa austriaco. Il Contratto, del valore di 346 milioni di euro, è stato firmato nell'ambito dell'Accordo Government-to-Government (G2G) Italia-Austria volto al rafforzamento della collaborazione bilaterale tra i due Paesi e alla definizione di una partnership strategica in campo elicotteristico. Venerdì è stata la volta di un nuovo contratto: 260 milioni di euro per il radar E-scan dei velivoli Eurofighter Typhoon tedeschi e spagnoli. Inoltre Il Sole 24 Ore riferisce che Leonardo intende investire 300 milioni di euro per ampliare la base produttiva del sito di Grottaglie (Taranto), nell'ambito del rilancio delle divisione aerostrutture. Il titolo ha guadagnato venerdì l'1,9% a 6,762 euro (massimo intraday a 6,88 euro) sostenuto da volumi in netta crescita. L'ultima chiusura si colloca sul 61,8% di ritracciamento del ribasso dal top di ottobre 2021. La rottura decisa di questa resistenza ricavata dalla successione di Fibonacci dovrebbe permettere il test a 7,05 della trend line ribassista disegnata dal top di marzo 2021. Al superamento di quei livelli il target si sposterebbe a 7,38, massimo dello scorso ottobre. Solo sotto 6,60, media esponenziale a 5 giorni, rischio di avvio di una flessione almeno fino a 6,37, trend line che sale dal minimo di dicembre. In caso di violazione della linea le oscillazioni disegnate nelle ultime settimane si dimostrerebbero un "flag", figura di continuazione del trend ribassista in atto dal picco di ottobre che potrebbe riprendere.

Unieuro

Unieuro +1,10% in verde venerdì grazie alle buone indicazioni arrivate dal resoconto dei primi nove mesi dell'esercizio 2021-2022 al 30 novembre 2021. I ricavi sono in rialzo del 14% a/a e del 22,4% rispetto allo stesso periodo pre-Covid. Migliorata la guidance sui ricavi per l'attuale esercizio da 2,8-2,9 miliardi di euro a oltre 2,9 miliardi. Confermate le previsioni su EBIT adj. tra 65 e 75 milioni e Free Cash Flow adj. tra 40 e 50 milioni. Nonostante la chiusura positiva, il titolo resta in vista dei minimi di fine dicembre a 18,90 euro alimentando i dubbi sulla sua capacità di recupero. Dallo scorso giugno infatti è in atto una correzione che si è interrotta temporaneamente ad ottobre, senza tuttavia fornire spunti convincenti di ripresa. Solo oltre area 22/22,10, massimi allineati di novembre, dicembre e gennaio 2022, atteso un miglioramento sostanziale per target a 23,25 e 24,70 euro. Sotto 18,90, area di transito della linea che sale dai bottom del 2020, resterebbero solo i minimi di ottobre a 18 circa a scongiurare un rapido deterioramento dello scenario di fondo.

(SF - www.ftaonline.com)