Diasorin

Massiccia flessione ieri per Diasorin in scia alla debolezza del mercato e alle indiscrezioni di Reuters. L'agenzia ha riferito che, secondo fonti legali e giudiziarie, il GUP (Giudice per le Udienze Preliminari) di Milano Domenico Santoro ha rinviato a giudizio l'amministratore delegato Carlo Rosa e il presidente dell'ospedale San Matteo di Pavia Alessandro Venuti per insider trading. Secondo la Procura, Rosa e Venuti avrebbero rivelato a due persone che Diasorin aveva realizzato un test diagnostico per il Covid-19 prima che la notizia venisse comunicata ufficialmente il 7 aprile 2020. Sfruttando l'informazione le due persone (più una terza informata da uno dei due) avrebbero guadagnato 5500 euro. Nella serata di ieri Diasorin ha comunicato che "rinnova la sua piena fiducia nell'operato del proprio amministratore delegato" e che "confida che verrà fatta luce sulla sua estraneità". L'analisi del grafico di Diasorin mette in evidenza la violazione della linea rialzista tracciata dai minimi di fine 2018 e il rischio di triplo massimo, una figura ribassista che verrebbe completata in caso di chiusura di seduta inferiore a 133,30 euro, minimo del 13 maggio scorso. L'avverarsi di questo scenario determinerebbe un netto peggioramento del quadro grafico di medio-lungo periodo con il titolo diretto in prima battuta verso 120-125 e quindi sui 95,25, minimo del marzo 2020. Segnali positivi nel brevissimo con il superamento di 140, prologo a un allungo verso area 155. Quadro grafico di breve di nuovo in equilibrio solo con il ritorno in pianta stabile sopra area 170.

Eni 

Eni sotto i riflettori con la notizia della prossima quotazione di Vår Energi AS presso la borsa di Oslo. Vår Energi è una società integrata di esplorazione e produzione, costituita nel 2018 dalla fusione di Eni Norge e Point Resources ed è controllata da Eni e Point Resources Holding (gruppo HitecVision) rispettivamente al 69,85% e 30,15%. Equita Sim dopo la notizia ha confermato il giudizio "buy" e il prezzo obiettivo a 15 euro su Eni. Più prudente Bestinver che conferma raccomandazione "hold". Eni dovrebbe mantenere una quota di oltre il 50%: "Hanno chiarito di voler rimanere l'azionista di maggioranza", ha detto il Ceo di Vår Torger Roed. Eni ha perso lunedì il 3,2% a 12,686 euro (minimo a 12,578), trascinata al ribasso dal calo dell'indice Ftse Mib che la lasciato sul terreno il 4,02%. Il ribasso, per quanto esteso, non ha travolto supporti rilevanti: i prezzi si sono limitati a testare il picco del 7 dicembre a 12,62 euro e ad avvicinare la media mobile esponenziale a 50 giorni, passante a 12,50 euro. Per il momento la discesa conserva ancora i tratti di una correzione temporanea dal rialzo in atto dal minimo del 20 dicembre. Per inviare un segnale di ripresa tuttavia i prezzi dovrebbero risalire almeno al di sopra di area 12,90, solo in quel caso potrebbe esserci un tentativo di ricopertura del gap del 21 gennaio con lato alto a 13,22 euro. Resistenza successiva il massimo del 19 gennaio a 13,47. Sotto area 12,50 diverrebbe invece probabile il proseguimento del ribasso verso la base del gap del 21 dicembre, a 11,83 euro. Supporto intermedio a 12,05, media mobile esponenziale a 100 giorni.

Promotica

Promotica +0,94% riduce i guadagni in chiusura ma il saldo è positivo, in scia all'accordo con Selex Gruppo Commerciale: si è aggiudicata il ruolo di General Contractor unico per l'ideazione e gestione del catalogo premi nazionale 2022. L'accordo ha un valore di 7,5 milioni di euro. Il titolo sta cercando di sfruttare il supporto dinamico offerto a 3,14 euro dalla media esponenziale a 50 sedute per lanciare l'attacco risolutivo ad area 3,50, linea che scende dal record di settembre e passa per il top di gennaio. Conferme in tal senso riattiverebbero la corsa del titolo verso 3,76 ed eventualmente fino a target ipotizzabili a 4,00 euro. Al contrario il cedimento di 3,14 euro lascerebbe il campo libero ai venditori fino almeno area 2,90, linea che sale dai minimi di agosto.

(SF - www.ftaonline.com)