Ferrari

Risultati 2021 positivi e buone prospettive 2022 per Ferrari. Lo scorso esercizio si è chiuso con consegne totali pari a 11.155 unità, +22,3% rispetto al 2020 e +10,1% rispetto al 2019. I ricavi si sono attestati a 4,271 miliardi di euro, +23,4% rispetto a/a e +13,4% rispetto al 2019. L'EBITDA è stato pari a 1,531 miliardi, +34,0% a/a e +20,6% rispetto al 2019. Utile netto a 833 milioni, +37% a/a. Il management prevede per il 2022 EBITDA a 1,65-1,70 miliardi. L'analisi del grafico di Ferrari mette in evidenza la correzione originata dal record storico del 22 novembre a 248 euro. Per invertire la tendenza il titolo dovrebbe superare gli ostacoli posizionati tra 215 e 217 e quindi attaccare la linea che scende dal record, attualmente in transito per 232. In caso di successo via libera verso 248 e l'eventuale riattivazione della tendenza ascendente di fondo. Discese sotto 195-197 anticiperebbero invece il ritorno sul minimo di inizio ottobre a 176.

STM

STM termina la seduta di mercoledì con un calo dello 0,27% a 41,355 euro, i prezzi si erano spinti nell'intraday fino a 42,195 euro. Il quadro grafico è delicato, se da un lato basterebbe un piccolo sforzo per inviare un interessante segnale di forza, dall'altro fino a che questo sforzo non verrà fatto resterà alto il rischio di dover considerare il rialzo in atto dal minimo del 24 gennaio solo un episodio temporaneo. I massimi di mercoledì a 42,195, allineati con quelli del 27 gennaio, si collocano infatti tra il 50% e il 61,8% di ritracciamento del ribasso dal picco del 7 gennaio. Chi studia i grafici sa bene che l'area 50%/61,8% di ritracciamento (percentuali ricavate dalla successione di Fibonacci) sono cruciali: rimbalzi fino a quei livelli rischiano di dimostrarsi solo una correzione, un movimento destinato a lasciare posto al movimento precedente (in questo caso il ribasso da inizio gennaio). Quando il 61,8% viene lasciato alle spalle diventa molto più probabile il ritorno almeno sull'origine del movimento precedente. In sintesi, sopra area 42,80 buone notizie, target fino in area 45,50, senza la rottura di 42,80 rischio di nuovi cali con obiettivi anche fino ai 38 euro. La violazione del minimo di martedì a 41,05 sarebbe un primo indizio di debolezza.

Orsero

Orsero +7,89% a 12,30 euro. Banca Akros conferma la raccomandazione buy e incrementa il target da 16 a 18 euro. Il titolo è in forte rialzo dopo la pubblicazione della guidance 2022. Previsti ricavi netti compresi tra 1.100 e 1.130 milioni di euro (circa +6% sulla guidance 2021, ovvero 1.040-1.060 milioni), Adjusted Ebitda compreso tra 65 e 68 milioni (circa +30% sulla guidance 2021, ovvero 49-51 milioni) e utile netto compreso tra 30 e 32 milioni (circa il doppio sulla guidance 2021, ovvero 14-16 milioni). Il gruppo precisa che, a differenza di quella sui ricavi, nella stima dell'utile netto sono "considerati i risultati di Agricola Azzurra Srl di cui il Gruppo ha acquisito una quota pari al 50% nel 2021 e che risulta consolidata ad Equity". Il titolo ha tentato nella seduta di mercoledì di superare i top di dicembre a 12,50 euro toccando a 12,85 euro il livello più alto dal 2017, salvo poi arretrare. L'accelerazione rialzista delle ultime settimane ha comunque dimostrato che il titolo ha le carte in regola per estendere il movimento ascendente partito un anno fa in direzione di target a 13,20 e 13,65 circa. Discese sotto 11,50 farebbero invece perdere lo slancio prospettando un nuovo test dei supporti critici in area 10, media esponenziale a 200 giorni.

(SF - www.ftaonline.com)