Pirelli

Buone indicazioni per Pirelli dai dati di vendita di Michelin. Nel 2021 i ricavi si sono attestati a 23,80 miliardi di euro da 20,47 miliardi nel 2020 e meglio dei 23,20 miliardi del consensus diffuso dalla società stessa. In forte rialzo ma sotto le attese l'utile netto: 1,85 miliardi da 625 milioni del 2020, con consensus fissato a 1,922 miliardi. Pirelli comunicherà i risultati preliminari 2021 il 23 febbraio (mercoledì della prossima settimana). L'analisi del grafico di Pirelli mette in evidenza la correzione originata dal massimo da fine 2018 a 6,73 toccato il 17 gennaio. Ieri il titolo ha inviato un segnale ribassista violando i supporti di area 6. Le quotazioni sono ora esposte al rischio di approfondimenti verso i 5,3040, minimo di fine novembre. Per scongiurare questo scenario le quotazioni dovrebbero tornare rapidamente sopra quota 6 e quindi attaccare l'ostacolo a 6,3560: in caso di successo via libera al ritorno sui 6,73.

Tesmec

Netto calo per Tesmec lunedì in scia alla comunicazione dei dati preliminari dell'esercizio 2021, inferiori ai target del periodo. I ricavi si attestano a circa 194 milioni di euro (rispetto alla precedente previsione di circa 200 milioni di euro), margine EBITDA superiore al 14% (rispetto ad una previsione del 15%). L'indebitamento finanziario netto è in peggioramento di circa 11 milioni di euro rispetto al dato previsto di circa 110 milioni di euro. Il management conferma il trend di medio-lungo periodo e le sue linee guida di Piano 2020–2023. Il titolo ha lasciato sul terreno l'11,39% a 0,1416 euro. I minimi di seduta, a 0,1390 euro, sono tra il 50% e il 61,8% di ritracciamento (percentuali di Fibonacci) del rialzo dai minimi di dicembre: per adesso il calo subito dai massimi di fine gennaio, per quanto esteso, potrebbe ancora essere solo una correzione temporanea. Solo una chiusura di seduta sotto area 0,135 farebbe vacillare questa ipotesi, prospettando invece ribassi verso area 0,12. Per inviare un primo segnale di ripresa servirebbe la rottura di 0,145, ulteriori conferme al di sopra di 0,155. Solo in quel caso possibile il ritorno sul massimo di fine gennaio a 0,1878 euro.

Nusco

In forte progresso ieri Nusco dopo la comunicazione dei risultati pre-consuntivi 2021: ricavi a 24,8 milioni di euro, +60,9% rispetto ai 15,4 milioni dell'esercizio 2020. Il portafoglio ordini da evadere alla data del 31 dicembre 2021 risulta essere pari a 6,1 milioni, rispetto a 2,7 milioni al 31 dicembre 2020. Il titolo riesce a dare continuità alla reazione partita a fine gennaio da 1,875 euro, livello raggiunto dai prezzi dopo cinque giorni dalla quotazione in borsa, e sale sui massimi di inizio anno a 2,315 circa. Oltre questa soglia atteso il test a 2,44 euro circa della trend line che scende dai top di agosto. Target successivo a 2,63 euro. Risulterebbero invece pericolose discese sotto 2,05, prologo a un nuovo indebolimento verso 1,875.

(SF - www.ftaonline.com)