Atlantia

Atlantia annuncia che tutte le condizioni sospensive previste nella vendita dalla partecipazione in Autostrade per l'Italia al consorzio capitanato da CDP di cui fanno parte anche Blackstone e Macquarie si sono avverate entro il termine fissato a oggi, 31 marzo 2022. Il Ministero delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili ha infatti comunicato ad ASPI "l'avvenuta registrazione da parte della Corte dei Conti del Decreto Interministeriale MIMS-MEF di approvazione dell'Atto Aggiuntivo e del Piano Economico Finanziario, già approvati con la Delibera CIPESS del 22 dicembre 2021". In sostanza la vendita della quota è andata finalmente in porto e il closing "sarà finalizzato entro il 30° giorno lavorativo successivo al 30 marzo 2022". L'analisi del grafico di Atlantia mette in evidenza il rally originato dal minimo del 7 marzo a 14,54 euro (+30% circa da allora), segno che il mercato ha probabilmente già scontato buona parte dell'effetto positivo della finalizzazione della vendita di ASPI. Nondimeno il titolo ha inviato importanti segnali rialzisti, avvicinandosi all'ex supporto a 19,40-19,50 almeno, con obiettivo successivo sui 23,23 del febbraio 2020. Nel breve non sono da escludere correzioni verso 17,70-17,90: discese sotto questi riferimenti creerebbero le premesse per approfondimenti sui 16,50, prologo a un test di area 16 e all'eventuale ritorno sui 14,54.

Rai Way

Rai Way mercoledì accelera e tocca i massimi da settembre 2020. Il saldo di seduta è stato del +4,06% con chiusura a 5,90 euro e massimo di giornata a 5,96 euro. Il titolo è in rally da inizio mese dopo le indiscrezioni su un DPCM (ricordiamo le prime indiscrezioni in tal senso di Repubblica il 22 febbraio) che permetterebbe alla controllante Rai di scendere sotto il 51% (attualmente ha il 65%). In tal caso si aprirebbero le porte all'integrazione con EI Towers (60% F2i e 40% MFE di Silvio Berlusconi). La fusione tra i due gruppi attivi nel settore delle torri di trasmissione era stata tentata nel 2015 con il lancio da parte di EI Towers di un'OPAS (offerta pubblica di acquisto e scambio) su Rai Way, ma senza successo. L'integrazione genererebbe importanti sinergie e quindi notevoli vantaggi per la Rai attualmente in fase di risanamento. Il rialzo si sta avvicinando alla resistenza di area 6,15, massimo del 10 settembre 2020. Data la condizione di netto ipercomprato visibile sugli indicatori tecnici di uso più comune (Rsi a 14 sedute al 73% con una evidente divergenza ribassista sviluppatasi negli ultimi giorni) è poco probabile una immediata rottura di 6,15 euro. Una flessione è probabile ma solo ripiegamenti al di sotto di area 5,60 metterebbero in discussione la successiva ripresa dell'uptrend. Sotto 5,60 rischio di cali verso 5,20 almeno. L'immediato superamento di 6,15 potrebbe invece lasciare spazio a movimenti verso 6,50, top del dicembre 2019.

Ediliziacrobatica

Ediliziacrobatica +6,25% in forte rialzo dopo la comunicazione dei risultati 2021: ricavi +89,9%, utile netto a 11,08 milioni di euro, +533% rispetto a 1,75 milioni nel 2020. Il titolo ha tentato la rottura della trend line che scende dai massimi di agosto, a 17 euro circa, ma dovrà stabilizzarsi al di sopra di questo limite per inviare segnali di conferma duraturi. In quel caso la reazione avviata a marzo troverebbe nuova linfa per proseguire verso target a 19 circa, massimi allineati di novembre e dicembre. Al contrario, l'incapacità di superare area 18,10 potrebbe invece favorire un calo repentino verso area 15,20/15,30 euro, dove convergono le medie esponenziali a 20, a 50 e a 200 giorni, la cui violazione farebbe precipitare i prezzi a 15 euro e più in basso fino a 11,50 euro, minimo di marzo allineato a quello di luglio 2021.

(SF - www.ftaonline.com)