Stellantis

Stellantis esce dal settore dei trasporti e della logistica. Il gruppo ha annunciato oggi di aver ceduto il restante 25% delle sue quote in GEFCO al leader mondiale nel settore, CMA CGM GROUP. Con la cessione di un asset non più strategico per l'azienda si conclude quindi il piano di uscita dal settore dei trasporti e della logistica iniziato dieci anni fa. Il CEO di Stellantis Carlos Tavares ha commentato: "Guardando avanti, Stellantis può contare su un'efficiente rete globale di partner logistici, tra i quali GEFCO continua ad avere un ruolo importante". L'analisi del grafico di Stellantis mette in evidenza la correzione partita a gennaio e il rimbalzo dal minimo del 7 marzo a 12,1660 euro. Il recupero si è esaurito, almeno per il momento, a ridosso della linea ribassista attualmente in transito per 15,18 circa. La tenuta dei sostegni a 13,50 circa creerebbe le condizioni per un attacco a questo riferimento e quindi alla resistenza statica a 15,5160, decisiva per la riattivazione del rimbalzo verso 17,50 almeno. Sotto 13,50 probabile un pericoloso test di 12,1660 (appoggio successivo a 11,00).

Saras

Saras ha accelerato al rialzo giovedì e ha toccato i massimi da inizio ottobre dopo l'ok della Regione Autonoma Sardegna alla costruzione ed esercizio di un impianto fotovoltaico di 79 MW nell'area industriale di Macchiareddu, nel comune di Uta (Cagliari). L'impianto, denominato "Helianto" porta la potenza da energie rinnovabili di Saras in Sardegna da 171 MW a 250 MW e avvicina il gruppo all'obiettivo di 500 MW entro il 2025. Saras giovedì è salito fino a 0,7892 euro. I massimi di seduta sono sul 78,6% di ritracciamento, percentuale di Fibonacci, del ribasso dal top di ottobre 2021. Se le quotazioni riusciranno a lasciarsi alle spalle anche area 0,79 le probabilità di una ulteriore salita fino ai massimi di giugno 2021, a 0,887 euro circa, saranno molto elevate. Questa resistenza coincide con il primo dei ritracciamenti di Fibonacci, quello del 23,6%, del ribasso dal massimo di ottobre 2017. Il superamento di questo gradino aprirebbe la strada al test di quello successivo nella scala dei ritracciamenti di Fibonacci, quello del 38,2%, a 1,17 euro. Ripiegamenti in area 0,75 euro non pregiudicherebbero lo scenario rialzista, sotto quei livelli sorgerebbe invece il timore di una flessione più accentuata, fino in area 0,63 euro.

Tod's

Tod's +2,52% in rialzo ma sotto i massimi di giornata. Il numero uno del gruppo marchigiano Diego Della Valle, intervenendo in una conferenza all'università IULM a Milano, ha affermato che da consigliere di LVMH (-0,3% a Parigi) ha assistito a molte acquisizioni di successo da parte del colosso francese. Queste parole hanno riacceso le speculazioni sull'ipotesi di acquisizione di Tod's da parte di LVMH: Bernard Arnault, presidente e CEO di LVMH, ha l'8,2% di Tod's e la scorsa primavera Della Valle aveva dichiarato che non è sua intenzione cedere Tod's ma se decidesse un giorno di farlo, Arnault avrebbe la sua totale fiducia. Il titolo si è spinto fino a un massimo di 40,80 euro, salvo poi tornare sui propri passi terminando gli scambi poco sopra i livelli di apertura, a 39,10 euro. Per assistere a un netto miglioramento dello scenario, le quotazioni dovrebbero spingersi oltre la media esponenziale a 50 giorni, ora a 42,20 circa, e lasciarsi alle spalle i massimi di marzo a 43 euro. Target in quel caso a 44,80 circa. Discese sotto 37,50 completerebbero invece un testa e spalle ribassista (in formazione dal picco del 21 marzo) per supporti in area 32 ed eventualmente più in basso fino a 30,60 circa.

(SF - www.ftaonline.com)