Autogrill

Autogrill ha accelerato al rialzo giovedì, chiusura a 6,518 euro, +8,89% il saldo (massimo di seduta a 6,598 euro). I prezzi sono stati sostenuti dall'OPA di Edizione su Atlantia. Il gruppo leader nella ristorazione per chi viaggia è controllato al 50,1% dalla holding dei Benetton: il mercato forse scommette su un'OPA della controllante, anche se il fatto che Edizioni già controlli la maggioranza di Autogrill rende questa ipotesi non particolarmente probabile. Da segnalare anche il rally delle compagnie aeree USA in scia alla trimestrale di Delta Airlines (perdite meno accentuate rispetto alle attese degli analisti, ricavi di marzo tornati ai livelli pre pandemia con aumento tariffe e prenotazioni a livelli record). Equita Sim ha confermato la raccomandazione "buy" con prezzo obiettivo a 7,50 euro facendo riferimento alle notizie confortanti in uscita da Delta Airlines: Autogrill genera circa il 50% delle vendite nel canale aeroportuale americano. Il rialzo di giovedì ha permesso la rottura della media mobile esponenziale a 100 giorni, ora supporto a 6,25 euro. Attesi ora movimenti verso il lato alto del canale ribassista disegnato dal top di ottobre 2021, passante a 7 euro circa. In caso di superamento anche di quei livelli diverrebbe probabile la ripresa della tendenza rialzista di lungo periodo, obiettivi fino ai 9 euro circa, resistenza intermedia a 7,63, top del 4 ottobre. Sotto 6,25 i segnali di forza potrebbero rientrare, supporto a 5,70. Solo con la violazione di quei livelli rischio di calo verso la base del canale, a 4,90 euro circa.

Fincantieri

Poco mossa giovedì scorso Fincantieri -0,08% nonostante la nuova commessa siglata dalla controllata Vard con la norvegese Norwind Offshore: il contratto prevede la progettazione e la costruzione di 2 Commissioning Service Operations Vessel (CSOV, operazioni di supporto sostenibili nei parchi eolici offshore). Le parti hanno anche concordato nuove opzioni per due navi aggiuntive. Il titolo sta tentando di risalire la china verso la barriera a 0,64 euro circa, dove transitano la trend line che scende dal picco di marzo e la media esponenziale a 200 giorni. Conferme positive giungerebbero alla rottura di questi elementi: in quel caso per le quotazioni si aprirebbero spazi di crescita verso obiettivi a 0,68 e 0,72 circa. Al contrario, discese sotto 0,588 invierebbero segnali di debolezza in grado di anticipare con buona probabilità il test di area 0,53 euro, poi supporti successivi a 0,50 e 0,46, trend line che sale dai bottom di febbraio 2016.

SECO

Buona indicazioni per SECO dalla guidance 2022 comunicata stamattina. Dopo "aver esaminato lo stato di esecuzione del proprio piano industriale, i livelli di order backlog e order intake, i nuovi design wins e l'andamento generale del business" il management prevede per l'esercizio in corso ricavi pari a circa 200 milioni di euro, in crescita del 78% rispetto ai 112,3 del 2021, quindi in netta accelerazione rispetto al +47,5% dell'anno scorso. Tassi di crescita in aumento anche a livello organico con un +43% circa atteso per il 2022 contro il +28,2% dell'anno scorso. Su base like-for-like la previsione è per un progresso del 38%. L'analisi del grafico di SECO mette in evidenza la correzione partita dal massimo storico di metà dicembre a 9,9350 euro e il potenziale doppio minimo in formazione nelle ultime 2-3 settimane. La figura rialzista verrebbe completata in caso di superamento del picco del 5 aprile a 6,2550, con obiettivo ideale a 6,85 circa e la prospettiva di avvicinamento ai massimi allineati a 7,40-7,45, importante area di resistenza nel medio periodo: sopra questo riferimento si creerebbero le premesse per il ritorno sul record. Discese sotto 5,65 riattiverebbero il movimento ribassista verso 5,50 almeno, con appoggio successivo a 4,95-5,00.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)