Buzzi Unicem

Performance positiva venerdì per Buzzi Unicem, che invece lunedì è rimasto stabile in area 18,25 euro, in scia al balzo di LafargeHolcim HOLN (SWX). LafargeHolcim ha migliorato la guidance 2022: i ricavi sono ora attesi ad almeno +8% like-for-like e Free Cash Flow superiore a 3 miliardi. Recentemente Exane Bnp Paribas aveva alzato il target sul titolo da 19,5 a 20 euro e aveva confermato la raccomandazione "neutral". Gli esperti hanno aumentato le loro stime sull'Eps 2022-2023 del 2-3% per incorporare i "recenti movimenti nei cambi" (Buzzi è molto attiva negli USA, dove genera il 65% dell'Ebitda). Buzzi Unicem ha testato con i massimi di venerdì a 18,53 euro il picco del 16 marzo e la fan line di Fibonacci del 50% del ribasso dal top di maggio 2021, una doppia resistenza che per adesso ha contenuto il rialzo. Sopra quei livelli si aprirebbe la strada al test di 19,30, lato alto del gap del 22 febbraio e 50% di ritracciamento orizzontale del ribasso dal top di maggio 2021, poi di 19,90 euro, fan line del 61,8% (percentuale successiva a quella del 50%). Solo discese al di sotto di area 17,50 emergerebbe il rischio di discese verso i minimi di fine marzo, a 15,80 circa, ultimo supporto in grado di evitare il ritorno sul minimo di marzo a 14,27 euro.

Enav 

Enav in forte calo giovedì (-4,08%) e venerdì (-1,69%), poi stabile in avvio di settimana in area 4,43 euro, nonostante i risultati 2021 in crescita (ricavi a 836,6 milioni, +8,5%, EBITDA +5,5%, utile netto +44,6% a 78,4 milioni di euro). A far scattare le prese di beneficio sono state le previsioni per il 2022 con ricavi ed EBITDA in crescita "low-single digit" (tra 0 e 5 per cento), quindi meno di quanto registrato nel 2021. Il gruppo stima per il 2022 un traffico aereo pari a circa l'85% del dato prepandemico, con valori estivi quasi a livello 2019. E' stato proposto un dividendo pari a 0,1081 euro per azione. Intesa Sanpaolo venerdì ha confermato la raccomandazione "add" con prezzo obiettivo a 4,8 euro. I conti del 2021 sono stati considerati dagli analisti "migliori delle nostre attese a livello di ricavi, utile netto e debito netto grazie alle dinamiche delle attività positive nell'ambito di una ripresa del traffico aereo". Gli esperti hanno notato che il dividendo proposto è stato inferiore alle loro previsioni e al consenso ma apprezzano il fatto che Enav torni a distribuire dividendi secondo un approccio finanziariamente disciplinato. Il titolo si è mosso lateralmente dal massimo di marzo 2021 all'interno di una fascia compresa tra i 4,41 e i 3,53 euro, la chiusura di lunedì a 4,43 euro si colloca proprio sulla linea critica. La parte alta della fascia è già stata superata dall'11 aprile, i prezzi sono poi tornati brevemente all'interno della fascia laterale ma la situazione è incerta. Se i prezzi riusciranno a stabilizzarsi oltre area 4,40 verrà inviato un segnale rialzista importante, ribaltando l'ampiezza della fase laterale verso l'alto si ottiene infatti un target in area 5,30 euro. Il superamento del picco di aprile a 4,74 permetterebbe il ritorno a 5,30. Sotto area 4,28, top del 10 febbraio, rischio invece di ritorno sulla parte centrale della fascia a 3,98 euro. In caso di violazione di quel sostegno probabile il ritorno sulla base della fascia laterale a 3,53 euro circa.

Sogefi 

Sogefi (invariata a 0,9420 euro) è riuscita ieri a limitare i danni rispetto all'indice di settore (FTSE Italia Automobili E Parti Di Ricambio -1,57%) grazie ai dati del primo trimestre migliori delle attese comunicati venerdì pomeriggio. I ricavi sono in crescita dell'8% a/a a 352,8 milioni di euro contro il -4,5% della produzione di auto mondiale. Il free cash flow è positivo per 43,7 milioni (da +32,4 milioni l'anno scorso), il reddito operativo (EBIT) scivola a 21,2 milioni (da 25,4 milioni), l'utile netto scende a 10,7 milioni (da 11,8 milioni). L'indebitamento netto ante IFRS 16 scende a 213,4 milioni, da 258,2 milioni al 31 dicembre 2021 e a 261,1 milioni a fine marzo 2021. Guidance 2022 confermata (risultato operativo, escludendo gli oneri non ricorrenti, sostanzialmente in linea con quello registrato nel 2021). L'analisi del grafico di Sogefi mette in evidenza il superamento della resistenza a 0,9280 euro, segnale rialzista che potrebbe preludere al riavvicinamento ad area 1,05 e quindi ai fondamentali riferimenti posizionati sugli 1,15: conferme in tal senso oltre il massimo di venerdì scorso a 0,9670. Discese sotto 0,90 preannuncerebbero invece un test del supporto dinamico in transito per 0,85 circa e dei sostegni statici poco sopra 0,8250, decisivi per scongiurare il rischio di ritorno sugli 0,7430 del 7 marzo.

(SF - www.ftaonline.com)