Mediobanca

Mediobanca è salito con decisione lunedì su indiscrezioni di stampa secondo cui dopo il fallito tentativo di prendere il controllo di Generali, i sostenitori della lista alternativa a quella del cda uscente, Leonardo Del Vecchio in primis, potrebbero puntare direttamente su Piazzetta Cuccia. Il titolo è in ogni caso interessante, Equita Sim ha deciso di alzare il peso dell'azione nel suo portafoglio principale di 60 punti base. Lunedì i prezzi sono saliti del 2,16% a 9,82 euro (massimo di seduta a 9,856). Il rialzo si è lasciato definitivamente alle spalle la resistenza critica di area 9,50, dove si colloca il 61,8% di ritracciamento (percentuale di Fibonacci) del ribasso dal top di novembre a 10,88 euro, inviando un segnale di forza incoraggiante. Sopra rea 9,86 obiettivo fino in area 10,88. Sopra quei livelli atteso il test del picco del novembre 2019 a 10,985 euro. Ripiegamenti in area 9,35/40 euro non metterebbero in discussione il segnale di forza inviato lunedì, sotto quei livelli rischio invece di discese verso 8,64, base del gap del 16 marzo.

Recordati

Seduta difficile ieri per Recordati, -3,31% a 44,47 euro. Il titolo ha toccato in mattinata, al culmine del crash dei mercati azionari, il minimo dall'11 marzo a 43,19. Venerdì scorso l'assemblea ha approvato i risultati 2021 e la distribuzione di un dividendo di 1,10 euro per azione (+4,8% sul 2020), di cui 0,53 già pagato a novembre. Il saldo di 0,57 euro verrà staccato il 16 maggio. I soci hanno anche nominato il cda per il triennio 2022-2024, confermati Andrea Recordati Presidente, Guido Guidi Vice Presidente e Robert Koremans Amministratore Delegato con le medesime deleghe già attribuitegli in precedenza. Il cda ha comunicato i ricavi del primo trimestre pari a 419,4 milioni di euro, +9,0% a/a e in linea con le aspettative del management. L'analisi del grafico di Recordati mette in evidenza il recupero del titolo dal minimo della mattinata a 43,19 euro e la chiusura a 44,47, sopra il supporto a 44,35. Le quotazioni hanno quindi evitato la ripresa del movimento ribassista in essere dal massimo dell'8 aprile a 49,83. In caso contrario si sarebbe prospettato un approfondimento in direzione di 40,33, minimo da giugno 2020 toccato l'8 marzo. Il superamento del recente massimo a 46,83 creerebbe le premesse per un attacco a 49,83: in caso di successo riattivazione del rimbalzo partito a inizio mese scorso verso 53 e il massimo storico 57,90 dello scorso agosto.

Enav

Seduta nervosa quella di ieri per Enav, che ha chiuso le contrattazioni a 4,364 euro in calo di quasi un punto percentuale dopo aver toccato un massimo nell'intrady a 4,468 euro. La società ha annunciato venerdì un accordo con la Qatar Civil Aviation Authority. ENAV fornirà supporto nella gestione del traffico aereo del Qatar durante la Coppa del Mondo FIFA 2022, in programma dal 21 novembre al 18 dicembre. Il contratto, in partnership con Fusion Technology Trading, avrà una durata di 12 mesi, per un importo massimo complessivo pari a 19,1 milioni di euro, di cui 10,1 destinati a ENAV. I risultati del gruppo, presentati qualche settimana fa, avevano mostrato risultati 2021 in crescita (ricavi +8,5%, EBITDA +5,5%, utile netto +44,6% a 78 milioni di euro), ma il mercato non aveva reagito bene a causa delle previsioni per il 2022 con ricavi ed EBITDA in crescita "low-single digit" (tra 0 e 5 per cento), quindi meno di quanto registrato nel 2021. Il gruppo stima per il 2022 un traffico aereo pari a circa l'85% del dato prepandemico, con valori estivi quasi a livello 2019. Graficamente il titolo sta consolidando il rialzo messo a segno dai minimi di marzo a 3,374 euro. La permanenza al di sopra di area 4,20 resta compatibile con lo scenario rialzista che troverebbe nuova verve con il superamento nel breve di quota 4,50. Probabile in tal caso un nuovo allungo verso 4,70, resistenza critica lungo la strada verso gli obiettivi a 5 e 5,15 circa. Sotto 4,20 invece la correzione si amplierebbe puntando verso i supporti successivi a 4,05 e 3,90 euro.

(SF - www.ftaonline.com)