Prysmian

Settimana archiviata con un ribasso superiore ai 5 punti percentuali quella di Prysmian. Equita ha confermato venerdì la raccomandazione hold sul titolo riducendo però il target da 35 a 34 euro. Il gruppo ha chiuso il primo trimestre 2022 con dati in crescita e superiori alle attese. A raffreddare gli entusiasmi sono le parole prudenti del management sui risultati attesi per l'attuale esercizio: c'è fiducia sulla possibilità di alzare la guidance sull'EBITDA adjusted (1,01-1,08 miliardi di euro) ma occorre aspettare i dati del secondo trimestre. Per quanto riguarda il free cash flow sarà probabilmente nella parte bassa della guidance (400 milioni ± 15%). Graficamente il titolo è sceso il 9 maggio sotto la base del canale che ha contenuto il rimbalzo visto dal minimo dell'8 aprile. Il canale si è quindi dimostrato un "flag", figura di continuazione del ribasso precedente. Il rischio di assistere al proseguimento della discesa verso i minimi di febbraio a 26,28 è ora elevato, obiettivo successivo in area 24,50. Solo sopra i 29 euro primi segnali di ripresa che introdurrebbero il ritorno a 29,50 circa, poi target a 31 euro.

Unipol

Massiccia flessione venerdì per Unipol, -8,25% a 4,94 euro (toccati i minimi da fine marzo), e per la controllata UnipolSai -3,17% dopo i dati del primo trimestre e il nuovo piano strategico 2022-2024 del gruppo. Nessuna sorpresa dai risultati trimestrali né sul fronte dell'accorciamento della catena di controllo del gruppo, un tema speculativo su cui alcuni investitori avevano probabilmente puntato. Secondo alcuni analisti anche il target dei dividendi di UnipolSai (1,4 miliardi di euro cumulati) inserito nel piano è deludente. Ci sono infine timori sul pericolo inflazione sui risarcimenti dei sinistri: il gruppo Unipol è leader in Italia nell'RC auto. L'analisi del grafico di Unipol mette in evidenza il segnale ribassista inviato venerdì con la violazione del supporto a 5,10 euro. Il titolo è ora esposto al rischio approfondimenti sui 4,50-4,55, supporto decisivo per mantenere integra la struttura rialzista originata dal minimo del 7 marzo a 3,53. Il ritorno in pianta stabile sopra 5,10 preannuncerebbe un attacco al recente massimo a 5,4180: in caso di successo via libera verso i 5,5060 del febbraio 2020 e 5,79, picco dell'aprile 2014.

Biesse

Grande balzo in avanti venerdì per Biesse, il mercato apprezza i dati del primo trimestre. Il titolo è salito dell'11,57% a 16,20 euro. La società ha archiviato i primi tre mesi dell'anno con ricavi a 196,6 milioni di euro (+21,8% a/a) e con un utile netto a 9,8 milioni (+43,2% a/a). Il management ha confermato la guidance contenuta nel Piano Industriale triennale per tutto il 2022. Banca Akros ha migliorato la raccomandazione sul titolo da accumulate a buy con target a 22 euro. Il rimbalzo visto venerdì ha permesso al titolo di recuperare una situazione di forza dopo l'evidente incertezza dimostrata nelle sedute precedenti: i prezzi hanno stazionato infatti nella prima parte della settimana al di sotto del supporto offerto a 14,31 euro dal minimo del 7 marzo. Per negare il rischio di discese sarà adesso importante che i prezzi riescano a mantenere i guadagni fatti venerdì e a non scendere più sotto area 16 euro. In quel caso è atteso il test a 18,05 del lato alto del canale ribassista disegnato dal top di luglio 2021. Oltre 18,05 si aprirebbero nuovi ampi spazi di crescita, target fino in area 23 euro. Sotto i 16 euro i prezzi potrebbero voler tornare a testare ancora una volta i minimi di marzo, in caso di cedimento di quei livelli primo supporto a 12 euro.

(SF - www.ftaonline.com)