Diasorin

Diasorin tocca i massimi da inizio mese, poi riduce i guadagni. Il titolo approfitta di quanto riferito sabato dal Corriere della Sera: il Tribunale dei Riesame di Milano ha sollevato dalle accuse la società e l'a.d. Carlo Rosa in merito all'indagine relativa all'esposto avanzato dalla Technogenetics. Il titolo si è spinto nell'intraday fino a quota 124,50 per poi terminare a 122,60, in rialzo dello 0,95%. I massimi di seduta si sono scontrati con la media mobile esponenziale a 50 giorni, il superamento di quella resistenza confermerebbe la buona intonazione positiva vista dal minimo dell'hammer (bella candela rialzista) del 12 maggio a 106,20. Sopra area 124,50 primo target a 129,50, lato alto del gap del 22 aprile, poi a 138,30, gap del 12 aprile. Solo ripiegamenti al di sotto di area 119,30 potrebbero anticipare il ritorno sui minimi di maggio.

Poste Italiane

Buon avvio di ottava per Poste Italiane che ieri ha chiuso con un +2,19%. Il gruppo ha avviato il programma di acquisto di azioni proprie per un massimo di 2,6 milioni di titoli, rappresentativi dello 0,20% circa del capitale sociale, e un esborso complessivo fino a 40 milioni di euro. Il titolo ha superato venerdì il 50% di ritracciamento del ribasso dal top di fine marzo e la media mobile esponenziale a 50 giorni, un doppio segnale di forza che ieri ha trovato un importante seguito grazie al rialzo che ha spinto le quotazioni al di sopra di area 10 (ultimo dei ritracciamenti del citato ribasso). La strada verso il prossimo obiettivo, rappresentato a 10,53 euro dalla media esponenziale a 200 giorni, appare ormai tracciata. Target successivo in area 11. Flessioni fino a 9,85/9,90 euro resterebbero compatibili con lo scenario rialzista. Solo la violazione di quota 9,70 apporterebbe modifiche sostanziali al quadro grafico, aprendo alla possibilità di un ritorno verso il minimo di maggio a 8,77 euro. Supporto intermedio (strategico) lungo tale cammino a quota 9,30.

Tinexta

Tinexta cede a CRIF la divisione Credit & Information Management e si focalizza sull'offerta di servizi in ambito digital trust, innovation and marketing consultancy e cyber security. Il gruppo ieri dopo la chiusura del mercato ha annunciato di aver concluso accordi vincolanti in tal senso, al verificarsi di alcune condizioni sospensive, inclusa l'autorizzazione Golden Power. L'operazione valorizza la divisione ad un enterprise value complessivo di 237,5 milioni di euro, pari a 10,8 volte l' adjusted EBITDA 2021, il che "posiziona la transazione complessiva in area premium rispetto ai range di valorizzazione raggiunti dai più recenti benchmark in Italia". A seguito del closing della vendita Tinexta "stima di generare Ricavi ed EBITDA adjusted consolidati pro-forma 2022 sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente con un rapporto PFN/adjusted EBITDA stimato intorno a 0,4x". In occasione della diffusione dei risultati del primo trimestre Tinexta stimava "per l'esercizio in corso Ricavi in crescita tra il 18% e il 20% e un EBITDA adjusted in crescita tra il 20% e il 22% [...] rapporto PFN/EBITDA adjusted è atteso a fine 2022 a circa 2x". L'analisi del grafico di Tinexta mette in evidenza la correzione originata dal record storico a 44,06 euro toccato a settembre. Nel brevissimo possiamo osservare il rimbalzo dal minimo del 12 maggio a 20,96 e il segnale rialzista inviato ieri con il superamento della resistenza a 23,80. Il titolo sembra ora ben posizionato per attaccare il top del 21/4 a 25,20: in caso di successo via libera verso area 27,80 almeno, con obiettivo successivo sui 31 circa. Sotto 21,90 probabile test di 20,96 con rischio di riattivazione del downtrend verso 19 almeno.

(SF - www.ftaonline.com)