Seduta positiva quella di mercoledì per l'S&P 500, in crescita dell'1,12% a quota 4446,59. L'indice americano reagisce alla debolezza della prima parte della settimana e risale la china verso i massimi di martedì a 4471 punti. Conferme oltre questo primo ostacolo permetterebbero di stemperare le tensioni negative e getterebbero le basi per un nuovo confronto con la resistenza più ostica a 4520 circa punti, massimi allineati del 7 e 8 aprile. La rottura di questo riferimento genererebbe un segnale di forza in grado di proiettare obiettivi in area 4600, determinanti nel medio termine. Movimenti fino a 4637 circa andrebbero tuttavia considerati dei pull-back ma non riuscirebbero a far decadere i timori che il ribasso sia terminato. Discese sotto area 4381 potrebbero preludere all'avvio di una crisi preoccupante in ottica temporale più ampia anticipando ulteriori cali verso area 4250, trend line che sale dai minimi di fine febbraio.

(CC )