L'S&P500 vende cara la pelle. Rimbalzo quasi prodigioso per lo S&P500 nella seconda parte della seduta. I prezzi sono scesi fino a quota 4223 per poi rimbalzare in area 4410, a fronte di una chiusura precedente a 4398 punti. La candela giornaliera disegnata dai prezzi è un bell'esempio di "martello" (hammer) con i minimi che poggiano su un forte supporto, il 38,2% di ritracciamento (Fibonacci) del rialzo dal minimo di fine ottobre 2020. La reazione messa a segno dai prezzi è così potente che difficilmente si esaurirà nello spazio di poche ore. Probabile un tentativo di andare a prendere dal basso la base del canale crescente disegnato dai minimi di ottobre 2020 che coincide in area 4600 con la "neckline" del testa spalle ribassista disegnato dal top di 22 novembre. Prima resistenza già sui minimi di dicembre di area 4500. Attenzione tuttavia, di solito le fasi di ritracciamento si spingono fino al 50% del movimento precedente, quando si realizza una reazione dai livelli di Fibonacci che precedono il 50%, ovvero il 38,2% o il 23,6%, è solo uno step intermedio di una fase più complessa. Nel breve termine quindi il proseguimento del rimbalzo è probabile, molto meno probabile il ritorno sui massimi di area 4800. Il 50% di ritracciamento si colloca a 4200 circa, quindi uno scenario possibile è di rimbalzo in area 4500/600 e di successiva discesa verso i 4200 punti. Solo una decisa rottura di area 4600 potrebbe fare pensare che il rimbalzo sia destinato a durare.

(AM - www.ftaonline.com)