Piazza Affari poco mossa nella prima seduta della settimana. Il FTSE MIB segna -0,06%, il FTSE Italia All-Share -0,07%, il FTSE Italia Mid Cap -0,28%, il FTSE Italia STAR +0,4%. BTP e spread stabili. Il rendimento del decennale segna 2,84% (chiusura precedente a 2,85%), lo spread sul Bund 190 bp (da 189) (dati MTS). La Commissione europea ha peggiorato la stima sul Pil dell'Italia per il 2022 a +2,4% da +4,1% della precedente previsione. Per il 2023 il Pil è visto a +1,9% da +2,3%. Deficit/Pil atteso al 5,5% quest'anno ed al 4,3% nel 2023. Il rapporto debito pubblico/Pil dovrebbe calare al 147,9% nel 2022 dal 150,8% dello scorso anno.
Indici azionari americani in calo. Secondo quanto comunicato dalla Federal Reserve Bank of New York, in maggio l'Empire State Manufacturing Index è sceso a -11,6 punti dai 24,6 punti di aprile (-11,8 punti in marzo), contro i 17,0 punti stimati dagli economisti. L'indice misura l'attività economica nella regione di New York attraverso un sondaggio condotto tra circa 200 aziende manifatturiere.
Pirelli & C -0,93% perde terreno in sintonia con gli altri titoli europei del settore. Venerdì al NYSE Goodyear aveva chiuso a +8,49%.
Poste Italiane, -1,41% a 9,534 euro, negativa: HSBC riduce il target del titolo a 13,50 euro. I risultati del primo trimestre pubblicati la scorsa settimana sono stati positivi: i ricavi si sono attestati a 2,973 miliardi di euro (+1,4% a/a, consensus 2,94), l'EBIT a 694 milioni (+11,8% a/a, consensus 651), utile netto a 495 milioni (+10,6% a/a, consensus 461).
Nexi -4,66% in forte ribasso, tocca i minimi da marzo 2020. Il titolo viene probabilmente penalizzato dalle indiscrezioni di stampa sull'ipotesi di revisione delle regole relative ai prestiti BNPL (buy now pay later): potrebbe essere revocata l'esenzione dalla normativa sui finanziamenti. A febbraio Bloomberg aveva riferito dell'ipotesi di vendita di Ratepay, società attiva nl BNPL acquisita con Nets. Ratepay veniva valutata poco meno di un miliardo di euro, ma questa valutazione potrebbe scendere nel caso in cui la regolamentazione del settore diventasse più stringente
Interpump +5,07%. Equita ha migliorato la raccomandazione sul titolo da hold a buy e riduce il target da 55 a 47 euro. Il broker inserisce Interpump nel portafoglio principale con un peso di 230 punti base. Anche Banca Akros ha migliorare la raccomandazione da accumulate a buy con target a 57 euro. Il gruppo ha chiuso il primo trimestre con ricavi in crescita del 30,1% a/a e utile netto a 66,1 milioni di euro, +22,8% a/a.
Bene i petroliferi: il greggio recupera dai minimi della notte. I future segnano per il Brent 112,50 $/barile (da 109,00), per il WTI 112,30 $/barile (da 106,28). Eni +1,36%, Tenaris +4,27%, Saipem +8,12%.
Saras +9,18% guadagna terreno in scia al nuovo finanziamento assistito per il 70% dell'importo da garanzia rilasciata da SACE grazie a quanto previsto dal DL Sostegni bis comunicato venerdì. Il finanziamento da 312,5 milioni di euro con scadenza 31 marzo 2028 è stato organizzato e sottoscritto da un pool di primari istituti finanziari italiani e ha lo scopo di rimodulare il debt maturity profile del gruppo. Poco fa sono stati diffusi i risultati del primo trimestre 2022: ricavi a 2,95 miliari di euro (+81% a/a), EBITDA comparabile a +62 milioni di euro (-11,2 milioni l'anno scorso), risultato netto comparabile a +13,3 milioni (-47,0 milioni l'anno scorso).
In verde Snam +2,94% e Terna +2,00%: il Corriere della Sera riferisce indiscrezioni che ripropongono l'ipotesi di fusione tra i due gruppi controllati dal Tesoro tramite CDP. Alcune investment bank avrebbero già elaborato progetti di integrazione.

(AC - www.ftaonline.com)