Ottava da dimenticare per il settore dei chip. Il Phlx Semiconductor Index ha perso il 9,60% settimana scorsa, peggiore performance da gennaio. Dopo che Micron Technology, pur comunicando risultati trimestrali in crescita (e sopra alle attese), ha fornito una guidance debole, segnale che il mercato ha recepito come la conferma della fine del boom della domanda di elettronica che ha caratterizzato gran parte della pandemia. Il produttore di chip dell'Idaho ha chiuso con una perdita del 2,95% venerdì al Nasdaq, ma a farne le spese sono stati soprattutto i titoli dei fornitori di apparecchiature e strumenti per la manifattura di semiconduttori. Lam Research e Kla Corporation sono stati i due peggiori dell'S&P 500, con crolli del 7,35% e del 7,15% rispettivamente (netta flessione anche per Applied Materials, deprezzatosi del 5,18%). Il Phlx Semiconductor Index ha invece segnato una perdita del 3,83% a fine seduta venerdì.

(RR - www.ftaonline.com)