Si è riunito oggi il Consiglio di Amministrazione di Masi Agricola, società quotata sul Segmento AIM di Borsa Italiana e tra i leader italiani nella produzione di vini premium, che ha approvato i risultati consolidati al 31 marzo 2021.

Di seguito sono forniti i principali dati economici consolidati del Gruppo Masi relativi al primo trimestre 2021, raffrontati con il corrispondente controperiodo e con l'intero esercizio 2020:

|* CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO (in migliaia di Euro)|1Q-2021 |1Q-2020 |Variazione |Variazione %|Esercizio 2020 | 1Q-2019 |
|Ricavi |13.710 |12.996 |714 |+5,5% |51.682 |13.320 |
|EBITDA (
) |2.400 |2.254 | | |5.495 |2.469 |
|EBITDA Margin (**) |17,5%|17,3%| | |10,6%| 18,5%|

() L'EBITDA indica il risultato prima degli oneri finanziari, delle imposte, degli ammortamenti delle immobilizzazioni, della svalutazione dei crediti, degli accantonamenti a fondi rischi e oneri e delle poste straordinarie. L'EBITDA rappresenta pertanto il risultato della gestione operativa prima degli ammortamenti e della valutazione di esigibilità dei crediti commerciali. L'EBITDA così definito rappresenta l'indicatore utilizzato dagli amministratori della Società per monitorare e valutare l'andamento operativo dell'attività aziendale. Siccome l'EBITDA non è identificato come misura contabile nell'ambito dei principi contabili di riferimento, non deve essere considerato una misura alternativa per la valutazione dell'andamento dei risultati operativi della Società. Poiché la composizione dell'EBITDA non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dalla Società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre entità e quindi non risultare con esse comparabile.
(
*) L'EBITDA Margin è calcolato dal Gruppo come rapporto tra l'EBITDA e i Ricavi.

Nel confronto sono stati inseriti anche i dati del primo trimestre 2019, per consentire un raffronto con l'anno pre-COVID: come si nota, in termini di ricavi il primo trimestre 2021 registra una crescita di quasi il 3% sul 2019, con un EBITDA sostanzialmente in linea e un EBITDA Margin al di sotto di un punto.

Analizzando il trend dei ricavi a livello geografico si nota il rilevante incremento dell'Italia, che cresce di oltre il 16%, mentre gli altri Paesi europei diminuiscono dell'8,4%, penalizzati dal canale Duty Free e Travel Retail. Le Americhe aumentano del 2,6% e il Resto del Mondo più che raddoppia, apportando oltre 500 migliaia di euro all'incremento complessivo.

Va altresì registrato che in termini di ricavi il primo trimestre 2021 avrebbe potuto registrare un dato ancora migliore, ma purtroppo la performance nelle spedizioni è stata drasticamente penalizzata dalla *carenza di disponibilità di containers *e in generale da una complicata situazione logistico- organizzativa generale dei trasporti internazionali: ciò ha comportato l'impossibilità di spedire verso oltreoceano ordini richiesti entro fine marzo per un totale di circa 600 migliaia di euro, considerando i quali l'incremento dei ricavi rispetto al controperiodo sarebbe stato pari a oltre il 10%, e a oltre il 7% il miglioramento sul primo trimestre 2019.

Fa piacere comunque segnalare il buon andamento del mercato italiano, nonostante il 2021 sia stato impattato dalle limitazioni al funzionamento del settore horeca in modo molto più pesante del primo trimestre dell'esercizio precedente.

L'*EBITDA *migliora, passando da 2.254 migliaia di euro a 2.400 migliaia di euro, con un leggero aumento anche dell'EBITDA Margin (dal 17,3% al 17,5%). Per quanto riguarda l'EBITDA la performance non è ancora ritornata esattamente al 2019, pur posizionandosi sostanzialmente in linea, principalmente per una penalizzazione (verso sia il 2020, che il 2019) di circa 2,5 punti percentuali a livello di margine industriale lordo, derivante da un rilevante cambiamento del mix venduto nel primo trimestre 2021, con una crescita dell'incidenza dei c.d. Top Wines (i.e. vini con retail price superiore a 25 euro), che presentano costi storici più elevati della media, poiché acquisiti in vendemmie con prezzi delle materie primi più onerosi.

Guardando al *secondo trimestre 2021 *occorre commentare in modo estremamente favorevole l'andamento dei ricavi, il cui trend si sta attestando su livelli marcatamente superiori a quelli del primo trimestre. Va peraltro registrata una componente temporanea di difficile stimabilità, derivante dall'elevata propensione dei mercati, soprattutto quelli oltreoceano, ad anticipare gli ordini di acquisto per fronteggiare le accentuate difficoltà dei trasporti internazionali.

La normalizzazione di tale propensione potrebbe pertanto portare a un futuro storno del trend in essere. In termini di situazione generale dei mercati osserviamo una persistente ed elevata imprevedibilità, accompagnata però da un'attitudine degli operatori che ritorna moderatamente positiva nei confronti del medio termine.

Si riporta di seguito l'Indebitamento Finanziario Netto consolidato al 31 marzo 2021, raffrontato con il 31 dicembre 2020 e con il 31 marzo 2020:

|(in migliaia di Euro) |31-03-2021 |31-12-2020 |Variazione |31-03-2020 |
|Posizione/(Indebitamento) Finanziario Netto |(4.944) |(6.442) |1.498| (8.632) |

Il suesposto Indebitamento Finanziario Netto consolidato come di consueto non include le passività per diritti d'uso ex IFRS 16. L'Indebitamento Finanziario Netto si presenta inferiore rispetto sia al 31 dicembre che al 31 marzo dell'esercizio precedente, con una generazione di cassa ascrivibile principalmente alla dinamica del capitale circolante netto e in misura inferiore a minori investimenti nel periodo. Data la sequenzialità dei fatti di gestione, le conseguenze finanziarie dell'impatto del COVID-19 al termine del primo trimestre 2021 risultano sotto controllo.

(GD - www.ftaonline.com)