*Ieri prima riunione del nuovo cda di Mediaset (+2,8% a 3,05 euro) eletto dall'assemblea *mercoledì. Confermati il presidente Fedele Confalonieri e Pier Silvio Berlusconi vicepresidente e amministratore delegato. Il board ha anche esaminato gli "andamenti del business in Italia che prevedono, nei primi sei mesi del 2021, una crescita dei ricavi pubblicitari totali di circa il 31,5%, rispetto allo stesso periodo del 2020", grazie al contributo fornito dal secondo trimestre: +65% a/a, risultato superiore alle aspettative di inizio anno. Da rimarcare il fatto che la raccolta pubblicitaria Tv di Publitalia 80 è tornata ai livelli visti nel primo semestre 2019, ovvero pre-pandemia.

L'analisi del grafico di Mediaset mette in evidenza il rally partito dal minimo di fine ottobre, con le quotazioni giunte a ridosso del massimi allineati visti tra luglio 2018 e agosto 2019 a 3,00-3,10 euro. Una stabilizzazione oltre questi riferimenti creerebbe le premesse per ulteriori estensioni verso 3,40-3,50 almeno, con obiettivo successivo (medio-lungo termine) in area 4,90 (massimi del 2015). Perentorie discese sotto 2,80 anticiperebbero invece un test del supporto dinamico attualmente in transito per 2,65: in caso di rottura seguirebbe un approfondimento sul minimo di fine aprile a 2,30.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)