Mediaset (+3,3% a 3,1520 euro) punta con decisione sul progetto del gruppo tv generalista paneuropeo. Lo ha dichiarato al Sole 24 Ore il vicepresidente e a.d. Pier Silvio Berlusconi, rammaricandosi dei due anni persi nel contenzioso con Vivendi. L'obiettivo è chiaro: crescere dimensionalmente per aumentare i ricavi e creare sinergie ed efficienze. Berlusconi punta a un accordo con 1 o 2 altri broadcaster continentali: i contatti sono in corso con partner finanziari e industriali. Mediaset Espana farà parte del progetto e secondo il Sole la fusione del gruppo iberico potrebbe rappresentarne il primo passo.

*In base a quanto raccolto dal quotidiano sono ripresi i contatti con Discovery, *mentre anche il britannico Channel 4 (in via di privatizzazione) potrebbe essere un'opportunità molto interessante, a patto che venga liberata dai vincoli di servizio pubblico. Su Prosiebensat, di cui Mediaset è primo azionista con il 25%, la situazione è più articolata. E' noto che secondo i rumors il gruppo di Cologno Monzese non è ben visto dagli altri azionisti dell'emittente tedesca.

Berlusconi ha respinto questa impostazione ma ha anche precisato che prima o poi ci dovrà essere un confronto con gli altri soci. Interessante l'analisi sugli asset di Prosiebensat: il gruppo ha tre business diversi ovvero broadcasting, dating e consumer. I secondi due sembrano non interessare a Berlusconi mentre sul primo ha la certezza che crei valore: potrebbe essere un indizio di un possibile spezzatino del gruppo tedesco con Mediaset che acquisisce il controllo del broadcasting.

Da un punto di vista grafico osserviamo che il titolo sta attaccando le resistenze rappresentate dai massimi allineati visti tra luglio 2018 e agosto 2019 a 3,00-3,10 euro. Il perentorio superamento di questi riferimenti creerebbe le premesse per ulteriori estensioni verso 3,40-3,50 almeno, con obiettivo successivo (medio-lungo termine) in area 4,90 (massimi del 2015). Discese sotto 2,75-2,80 anticiperebbero invece un test del supporto dinamico attualmente in transito per 2,65: in caso di rottura seguirebbe un approfondimento sul minimo di fine aprile a 2,30.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)