Mediobanca ha ceduto più del 2% lunedì scendendo fino a quota 8,25 per poi stabilizzarsi in area 8,40/45 euro. La notizia della morte di Leonardo Del Vecchio ha pesato sulle quotazioni di Generali e di Mediobanca. Del Vecchio era infatti l'azionista forte di Mediobanca, con quasi il 20% della proprietà, e un socio molto rilevante di di Generali con il 9,9%. Mediobanca detiene invece il 12,8% circa di Generali. L'investimento in Mediobanca era finanziario e di lungo termine, l'obiettivo era quello di intervenire nella governance della banca. Ora che Del Vecchio non c'è più è possibile che le partecipazioni in Mediobanca e Generali diventino veramente solo finanziarie, e che si rinunici ad ambizioni di governance. A 8,35 euro si colloca il 61,8% di ritracciamento del rialzo dal minimo di marzo. Lunedì c'è stata lotta su quel supporto, che per adesso, anche se solo marginalmente, ha tenuto. Una decisa violazione di area 8,35 potrebbe anticipare il ritorno sul minimo di marzo a 7,17 euro. Un rimbalzo credibile si attiverebbe al di sopra di area 8,70. In quel caso primo target a 9,27/9,24, massimo del 15 giugno e minimo del 25 maggio. Resistenza successiva a 9,64 euro, gap del 10 giugno.

(AM - www.ftaonline.com)