*Mediobanca in lieve calo (-0,7% a 9,8740 euro) dopo che ieri la Consob ha comunicato *che Francesco Gaetano Caltagirone è sceso al 4,953% (dal 5,056% precedente) del capitale di Piazzetta Cuccia. La quota è costituita da un 3,003% in azioni comunicato lo scorso luglio, più un 1,95% in posizioni lunghe. La flessione è dovuta al mancato esercizio di un'opzione sullo 0,113% scaduta il 20 agosto. L'imprenditore romano a inizio marzo aveva appena l'1%. Caltagirone si conferma quindi potenzialmente secondo azionista di Mediobanca davanti a Banca Mediolanum (3,343%) e alle spalle di Leonardo Del Vecchio che ha il 15,402% (più una posizione lunga pari al 3,5%: potenzialmente quindi ha il 18,9%).

Graficamente Mediobanca va seguita con attenzione dato che il titolo oscilla a ridosso delle importanti resistenze a 10,10-10,15 euro. Una chiusura di seduta superiore alle stesse decreterebbe la riattivazione del movimento ascendente in essere da maggio 2020 con obiettivo sul massimo pluriennale del novembre 2019 a 10,9840. Discese sotto il recente minimo a 9,7460 anticiperebbero invece un test di 9,63-9,64 ed eventualmente dei 9,3640 toccati il 19 luglio. Supporto determinante in ottica di medio termine.

(SF - www.ftaonline.com)