Dopo un inizio d'ottava in recupero per Wall Street (migliore dei tre principali indici newyorkesi il Nasdaq, apprezzatosi dell'1,41% lunedì), al riavvio delle contrattazioni sui mercati in Asia la tendenza in positivo è stata confermata grazie all'attenuazione dei timori sull'inflazione, con gli investitori che hanno riguadagnato una maggiore propensione al rischio. A raffreddare gli animi ha contribuito James Bullard, president della Federal Reserve (Fed) di St. Louis, che in un'intervista a Yahoo! Finance ha definito il recente rialzo dell'inflazione "non certo una sorpresa" e ha sottolineato come questo non sia il momento di ripensare le politiche monetarie dell'istituto centrale di Washington. Recupero generalizzato anche per il settore delle criptovalute dopo il sell-off di settimana scorsa. Il risultato è stato un progresso intorno all'1% per l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.

Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci principali monete, è in marginale arretramento a fronte di uno yen sostanzialmente invariato sul biglietto verde. A Tokyo il Nikkei 225 guadagna lo 0,67% (fa peggio l'indice più ampio Topix, apprezzatosi comunque dello 0,34%). Sul fronte macroeconomico, l'indice dei prezzi core del Giappone stilato dalla Bank of Japan (BoJ) ha registrato in aprile una deflazione dello 0,1% annuo, dopo la lettura invariata di marzo (0,2% la flessione di febbraio).

Netto recupero per le piazze della Cina continentale, in crescita sui massimi da inizio marzo grazie soprattutto ai titoli dei settori consumer goods e finance. A meno di un'ora dal termine degli scambi Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 guadagnano infatti circa il 2,20% e il 2,90% rispettivamente, contro un rialzo intorno all'1,70% per lo Shenzhen Composite. Molto bene anche Hong Kong: l'Hang Seng è infatti in progresso di circa l'1,50% (e l'andamento è simile per l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China). Guadagno intorno allo 0,60% per il Kospi di Seoul, mentre a Sydney l'S&P/ASX 200 si è apprezzato dello 0,98% in chiusura.

(RR - www.ftaonline.com)