Moderato ribasso mercoledì per il Ftse Mib future sulla scia degli indici Usa: -0,38% a 24085 punti. I mercati finanziari restano concentrati sulla ripresa dell'inflazione, che spaventa per il rischio che il suo rialzo inneschi una crescita dei tassi di interesse. Indizi in questo senso si sono visti nelle ultime ore, con i rendimenti del Btp a 10 anni tornati al di sopra dell'1% per la prima volta da otto mesi a questa parte. Per fortuna ci sono anche buone notizie, la Commissione Europea ha rivisto al rialzo le previsioni sul Pil dell'Italia al 4,2% per quest'anno e al 4,4% per il prossimo grazie all'effetto atteso del PNRR. Il Ftse Mib future non è riuscito a salire al di sopra del massimo dell'11 maggio a 24405 punti (massimo intraday ieri a 24330 punti), il rimbalzo non cambia quindi il quadro grafico, che rimane molto incerto. Il derivato si conferma comunque al di sopra di due supporti rilevanti, la media mobile esponenziale a 50 giorni che passa a 23965 punti, e la trend line che unisce i minimi del 24 marzo e del 21 aprile, passante a 23770 circa. Solo la violazione di questa fascia di sostegno metterebbe in discussione la tenuta del trend rialzista in atto dai minimi di fine gennaio facendo temere ribassi prima verso la media esponenziale a 100 giorni, a 23310, poi, in caso di cedimento di quella, il test del minimo del 23 febbraio a 22610 punti. Per ripristinare una impostazione rialzista i prezzi dovrebbero prima ricoprire il gap lasciato martedì in avvio sul grafico intraday con lato alto a 24460 punti, poi lasciarsi alle spalle area 24600. Solo in quel caso il future potrebbe procedere ad un nuovo test dei massimi di aprile a 24695 punti.

(AM - www.ftaonline.com)