Morgan Stanley *ha pubblicato i risultati del quarto trimestre del 2021 che si è concluso con *ricavi *in crescita da 13,59 a 14,52 miliardi di dollari. L'utile netto del gruppo è passato da 3,38 a 3,69 miliardi di dollari. In termini di *eps adjusted si è passati da 1,92 a 2,08 dollari, oltre il consensus di FactSet posto a 1,94 dollari. L'utile per azione non corretto per le poste straordinarie (ma fully diluted) è passato da 1,81 a 2,01 dollari.

La composizione dei ricavi del gruppo guidato da James P. Gorman (presidente e CEO) vede un apporto decisivo dell'asset management a 5,39 miliardi (+37% a/a), del margine d'interesse (+7% a/a a 2,41 mld) e dell'investment *banking *(+6% a/a a 2,58 mld). Il *trading *cede il 26% a/a a 2,39 mld e le *commissioni *il 3% a/a a 1,3 miliardi.

Complessivamente il gruppo ha chiuso il 2021 con ricavi in crescita a 59,7 miliardi di dollari (vs. 48,7) e utili a 15,03 mld (vs. 12,72 mld).

Il wealth management ha accresciuto gli asset in gestione di quasi un trilione di dollari a 4,9 trilioni, combinandoli all'investment management si arriva a 6,5 trilioni di asset dei clienti.Nei 12 mesi crescono tutte le voci di ricavo a 2 cifre con l'eccezione del trading (-8%) e del margine d'interesse (-7%). Il common equity tier 1 si attesta al 16%

(GD - www.ftaonline.com)